Prima la rapina a uno studente con un taglierino puntato alla gola. Poi i furti fra le auto in sosta nel centro di Oristano. Era stata una notte movimentata quella del 26 ottobre scorso e adesso uno dei due presunti protagonisti è stato fermato dalla Polizia. Si tratta di un ragazzo algerino di 19 anni al momento in carcere a Quartucciu per rapina aggravata.
La rapina
Era stata la vittima della rapina, uno studente del Conservatorio di Sassari, a denunciare con un video sui social quanto accaduto sul ponte di Brabau, quando due giovani stranieri in monopattino gli si erano avvicinati con la scusa di una sigaretta. Poi uno di loro lo aveva fatto inginocchiare e puntandogli un coltello alla gola si era fatto consegnare zaino e telefono alla ricerca di denaro. Poi gli avevano restituito tutto, lo studente era scappato e aveva chiamato la Polizia.
Le indagini
Immediati gli accertamenti degli investigatori della Mobile che, grazie alle telecamere e alla testimonianza della vittima, sono riusciti a ricostruire i movimenti dei ragazzi. «In collaborazione con la Polizia locale che ha fornito le immagini abbiamo ricostruito il percorso fatto dai ragazzi e gli otto furti nei veicoli in sosta» ha spiegato ieri il vice questore aggiunto Samuele Cabizzosu insieme al capo di gabinetto Michele Chessa. Un tour fra piazza Roma, piazzetta Corrias, via Tharros e via Diaz: dalle immagini si vede che nessun’auto viene scassinata, i due si limitano ad aprire gli sportelli delle macchine (lasciate aperte dai proprietari) «e hanno portato via telefoni e soldi». In uno dei furti sono stati intercettati da una pattuglia della Guardia di finanza ma i due ragazzi sono riusciti a scappare, nella fuga perdono un berretto e un paio di occhiali, uno di loro si cambia persino i vestiti per non farsi riconoscere.
Il fermo
Sulla base di una serie di elementi, il cerchio si stringe e viene individuato il ragazzo algerino, arrivato clandestinamente a luglio con un barchino sulla costa di Sant’Antioco. «Dalle verifiche è emerso che in 4 mesi il ragazzo avrebbe messo a segno vari furti a San Sperate, poi un’aggressione a Cagliari – spiega il vice questore – viene quindi mandato al Centro di accoglienza per minori a Cabras, perché dal documento risultava minorenne». Secondo gli investigatori ci sarebbero state altre aggressioni, spaccio, un arresto e l’affidamento in una struttura da cui era riuscito a evadere, poi la rapina a Brabau. «Il giorno dopo aveva preso un treno per Cagliari, a Monastir era stato coinvolto in una rissa – aggiunge –Quindi il trasferimento in un centro a Sassari dove noi, che lo avevamo già individuato, abbiamo eseguito un fermo di indiziato di delitto». Il Gip ha convalidato il fermo: il giovane, che fino a quel momento risultava minorenne, è stato mandato nel carcere di Quartucciu. «Ieri dall’ambasciata è arrivata la conferma che ha 19 anni». Proseguono intanto le indagini per rintracciare il complice.
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