Preferirei di no. Dal ritiro californiano dell’Austria, a Santa Barbara, Ralf Rangnick declina definitivamente l’offerta del Milan e annuncia il prolungamento del contratto con la nazionale di Vienna, che lo avrà in panchina fino al 2028. E le motivazioni sono un’accusa: «Da parte dei rossoneri non c’è stata chiarezza – spiega –. C’è stato un contatto tre settimane fa e ci sono stati colloqui, ma ho chiarito fin dall’inizio che volevo chiarezza prima dell’inizio del Mondiale per me, per la squadra, per il Paese, per la Federazione e per i miei giocatori. Non ho mai posto richieste, né alla Federcalcio, né al Milan, ma la chiarezza è mancata».
Ibrahimovic fa discutere
Il vuoto di potere in casa del Diavolo si allunga sempre di più: a venti giorni dal “piazza pulita” voluto dalla proprietà, che in un colpo solo ha mandato via l’allenatore Allegri (che potrebbe rinunciare alla sua buonuscita dal Milan pur di firmare quanto prima con il Napoli), l’ad Furlani, il ds Tare e il direttore tecnico Moncada dopo il «fallimento inequivocabile» della stagione, il club fatica ancora a riorganizzarsi. E certo non aiuta il comportamento dell’advisor Zlatan Ibrahimovic, impegnato negli Stati Uniti in qualità di commentatore-showman per i Mondiali («mi pagano un sacco», racconta) e con la testa non al 100% sul futuro dei rossoneri. Mentre il tempo passa, si allontana la possibilità di soluzioni organiche di rifondazione: sfumato il ct austriaco come direttore sportivo e l’ipotizzato abbinamento con Oliver Glasner in panchina, il Milan adesso è costretto a guardare altrove.
Come nuovo allenatore si fa largo il nome di Ruben Amorim, in cerca di riscatto dopo una poco fortunata esperienza al Manchester United. Per la dirigenza, invece, le opzioni più forti sembrano essere Devin Ozek, attuale direttore sportivo del Fenerbache, e Markus Krosche, ds dell’Eintracht Francoforte. Intanto, l’unica notizia ufficiale è la promozione del match analyst Bobby Gardinier a capo dell’area scouting.
Le altre panchine
Tra le panchine vacanti, in Serie A, c’è anche quella del Monza, per la quale risalgono le quote di Ivan Juric, dietro a quelle del finora favorito Alberto Gilardino e di Fabio Pecchia. Verso Doha, invece, dovrebbe viaggiare a breve il difensore centrale della Lazio Alessio Romagnoli: già in inverno era con le valigie in mano, ma arrivò l’alt del presidente Claudio Lotito.
In Europa
In campo internazionale, invece, scuote il mercato l’accordo tra Real Madrid e il Chelsea per Marc Cucurella. Il terzino titolare della Spagna tornerebbe in patria per una cifra che si aggira attorno ai 60 milioni di euro. Nuova avventura con un percorso in direzione opposta per Alvaro Arbeloa: lasciata la Casa Blanca l’ex tecnico merengue è ai dettagli per diventare il nuovo allenatore del Fulham, club londinese di Premier League.
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