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Rally Costa Smeralda Storico in formato Europeo 

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La settimana del 9º Rally Costa Smeralda Storico si è aperta ieri, all’Hotel Cala di Volpe, con la conferenza stampa di presentazione di un appuntamento il cui fascino indiscutibile viene quest’anno ulteriormente alimentato dalla validità per il Campionato Europeo Rally Storici (riservato alle vetture Pre 1992), che si è sommata a quelle tricolori Rally Auto Storiche e Rally Regolarità media “50” e “60”. Un salto di qualità frutto di anni di lavoro da parte dell’Automobile Club Sassari, che nel 2018 aveva rilanciato il Rally Costa Smeralda in versione storica e su asfalto, non più su fondo sterrato, e quattro anni fa aveva ridato vita al Trofeo Martini, come negli anni d’oro della manifestazione nata nel 1978 da un’idea - geniale - dell’Aga Khan e del marchese di Suni, ai tempi presidente di Ac Sassari.

Visibilità e identità

Tra venerdì e sabato andrà in scena una 9ª edizione cucita per rispondere alle esigenze dell’Europeo, a partire dai 156 km cronometrati spalmati in 12 speciali, ma anche a un evento che offrirà una vetrina internazionale al territorio della Gallura e della Sardegna intera, come testimoniato dalla presenza dei rappresentati di Regione Sardegna (Stefano Spada, segretario particolare del vice governatore) e Comuni di Olbia (sindaco Settimo Nizzi) e Arzachena (Nicoletta Orecchioni) accanto al presidente di Ac Sassari, Giulio Pes di San Vittorio.

In attesa di conoscere l’elenco iscritti, si parla di oltre 120 partenti che dovrebbero essere svelati oggi, già certa la presenza del finlandese Jari Matti Latvala e del britannico Osian Pryce. Chissà se saranno loro ad aggiudicarsi gli originali trofei ideati ad hoc per la gara smeraldina i caschi anni ‘70, in ceramica Cerasarda, rispettivamente con visiera dorata, argentata e bronzea. Ci sarà in palio anche un altro trofeo, dedicato al sardo Luigino Podda, che fu un meccanico della gloriosa e pluriridata squadra Lancia Martini, destinato alla prima Lancia in classifica.

«Siamo molto contenti perché siamo riusciti a raggiungere il traguardo dell’Europeo dopo tanti anni di lavoro. Ringrazio la Regione, le amministrazioni comunali di Olbia, Arzachena e di tutti gli altri centri coinvolti e i partner che hanno creduto in questo progetto fin dal primo anno», ha concluso l’organizzatore Giulio Pes.

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