Roma. Foto, video e chat per capire se dietro quelli che i due ragazzi hanno definito «scherzi» ci fosse altro. Gli investigatori hanno sequestrato i cellulari dei minori, 16 e 17 anni, accusati delle aggressioni in minicar a Roma e quelli dei loro genitori, oltre a una dash cam installata in auto. I dispositivi saranno analizzati per verificare se le violenze facessero parte di una sfida online o se altre persone ne fossero a conoscenza.«Ci siamo divertiti così», avrebbero ammesso i due davanti al pm. Sono sei gli episodi per cui sono stati denunciati a piede libero con le accuse di tentato omicidio e lesioni, tra cui l'aggressione all'attore Davide Iacopini, 42 anni, ricoverato da dieci giorni in terapia intensiva al San Camillo dopo essere stato colpito con un calcio e aver perso il controllo del monopattino.
Gli atti sono stati trasmessi alla Procura dei minori. «Mio figlio dovrà assumersi le sue responsabilità ma non è un mostro. Vorrei parlare con la mamma di Iacopini e chiederle scusa», ha dichiarato a Repubblica la madre del 16enne che, secondo le testimonianze, si trovava sul lato passeggero e avrebbe materialmente sferrato i colpi.A scuola, intanto, i compagni dei due adolescenti si sono detti sorpresi. Uno dei ragazzi era considerato un modello, senza note disciplinari né sospensioni e apprezzato dagli insegnanti. L'altro avrebbe invece alle spalle una storia più turbolenta.
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