Fonni.

Ragazzo travolto dal cancello della scuola, testi in aula 

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Nel 2021, un ragazzino, che giocava impropriamente con il cancello della scuola di Fonni, rimase ferito per il cedimento dell’anta. Parte di quella vicenda si è già chiusa con un decreto penale di condanna, poi convertito in una sanzione pecuniaria di poche migliaia di euro, per il titolare della ditta che eseguì i lavori di manutenzione, Raffaele Piras, e per l’allora assessore ai lavori pubblici che li aveva commissionati, Mario Piras. Ieri in Tribunale invece è approdato il procedimento nei confronti dell’ex responsabile dell’ufficio tecnico, Mario Demartis (difeso da Gianfranco Mureddu), che ha opposto il decreto. Un giovane, fuori dall’orario scolastico, si arrampicò per gioco sul cancello d’ingresso. La struttura cedette, travolgendolo. Si salvò. Per l’accusa, all’origine del cedimento una saldatura eseguita non a regola d’arte durante precedenti manutenzioni, e carenze nei controlli. Ieri, Pietro Sanna, manutentore comunale, ha riferito che nel 2021 arrivò una segnalazione perché aveva ceduto la muratura di un ancoraggio, e fu tutto passato al fabbro. Un tecnico, Raffaele Nolis, che si occupò di ristrutturazioni nella scuola, ha spiegato che chiesero di inserire la lavorazione del cancello: «Il nostro era un efficientamento energetico e non si poteva».

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