Quartucciu.

Raffica di furti, l’allarme dei commercianti 

Colpi in serie nei negozi: «Noi investiamo in sicurezza ma mancano i controlli» 

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Quartucciu torna a fare i conti con l’emergenza sicurezza. Dopo i furti messi a segno nelle scorse settimane ai danni di diverse attività commerciali, soprattutto nella zona di via Don Minzoni, cresce la preoccupazione tra i negozianti, costretti a correre ai ripari per difendersi da ladri e vandali. Telecamere aggiuntive, serrande rinforzate, sistemi di allarme e controlli continui: sono alcune delle misure adottate dai titolari delle attività.

L’escalation
A dicembre era stata l’autocarrozzeria Camba di via Don Minzoni, aperta dal 1981, a subire un furto. «Il ladro è entrato dal cancello posteriore utilizzando una bici per scavalcare e ha portato via circa 300 euro, persino un panettone. Più del danno economico resta il fatto di aver perso serenità in un ambiente che per noi è sempre stato casa», spiegano i titolari. Da allora l’attività tiene l’antifurto inserito anche durante la pausa pranzo. Proprio accanto, a inizio maggio è stato il turno la parruccheria Rapunzel di Simona Angioni, in piena notte. «Il danno economico si supera, ma resta la sensazione di violazione. Quando sono rientrata nel negozio non era più lo stesso posto. È come se entrassero a casa tua». A distanza di pochi giorni, nel mirino dei ladri è finita anche la palestra SportArea di via delle Serre. «Hanno provato a entrare nuovamente, ma l’allarme li ha fatti scappare», spiega il titolare Mosè Ledda. «Le telecamere esterne hanno registrato tutto. In precedenza erano già entrati due volte dalla parte posteriore, forzando la griglia e portando via la gettoniera del frigobar». Dopo i furti, la palestra ha installato nuove griglie, sensori esterni e telecamere ad attivazione immediata.
In via Don Minzoni le attività corrono ai ripari. «Siamo arrabbiati. Avevamo già rafforzato le misure di sicurezza e le stiamo aumentando ulteriormente», commenta Willy Congiu titolare del negozio di pneumatici nel viale. Sulla stessa linea anche Stefano Marongiu, titolare del negozio di informatica: «Abbiamo installato telecamere e stiamo rafforzando anche noi la sicurezza. Ormai bisogna essere pronti a tutto».

Il sindaco
Il malcontento riguarda soprattutto i controlli sul territorio, con la Polizia locale che opera in condizioni di forte carenza di organico. Sul tema interviene anche il sindaco Pietro Pisu: «Siamo consapevoli della preoccupazione dei cittadini e degli operatori economici. Ad inizio mese abbiamo avuto un ulteriore confronto con i carabinieri. L’obiettivo è creare una sinergia con la Polizia locale, che sta facendo il massimo, e dare le rassicurazioni che i cittadini richiedono».

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