La storia

«Racconterò l’Isola ai passeggeri: sarà emozionante» 

La compagnia ha scelto la Gallura per la capacità di spesa dei clienti 

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Oggi, alle 18.10, quando il Boeing 767 della Delta Airlines si alzerà in volo dall’aeroporto JFK di New York, Luca Diana proverà una sensazione diversa. Forse una lacrima solcherà il suo viso, una lacrima di commozione. Nato a Portoscuso, mamma di Carloforte, cresciuto a Iglesias, frazione di Monte Agruxiau, 55 anni, assistente di volo della compagnia americana, una delle più grandi al mondo con centomila dipendenti («5.500 persone tra gli operatori di volo solo a New York»), accoglierà i passeggeri al Gate «orgogliosamente» con una bandiera dei Quattro mori. E racconterà loro che, per la prima volta, un aereo di linea decollato dagli Stati Uniti atterrerà direttamente in Sardegna, «nella mia Sardegna, anche se avrei preferito Cagliari. Toccheremo terra alle 9 del 21 e per me sarà un’emozione. Poi non tornerò indietro con lo stesso aereo, che decollerà da Olbia alle 11.20, ma mi fermerò in Sardegna, noleggerò un’auto e andrò a trovare i miei familiari: è un’occasione unica, anche perché si sposa mio cugino».

La novità

Se per Luca Diana la novità è emozionante, per i turisti il nuovo volo New York-Olbia può rappresentare una comodità e una scoperta. «Sapevo di questa novità da almeno un anno, il vice presidente operativo di Delta me ne ha parlato quattro mesi prima che venisse dato l’annuncio – racconta – e la manager operativa ha fatto di tutto per inserirmi nell’equipaggio del primo collegamento New York-Olbia, sapeva quanto ci tenessi».

In effetti, Luca Diana parla della sua professione quasi come una missione. La possibilità di lavorare a contatto con le persone la considera più di una fortuna. «Ho iniziato a 18 anni, prima esperienza negli Usa, con uno scambio culturale di 3 mesi e mezzo grazie a Disneyland – racconta – poi ho fatto, nonostante sia nato in Sardegna, l’istruttore di Snowboard nel Wyoming, ma anche quello di Kayak vicino al parco dello Yellowstone. Ho sempre avuto la passione del volo sin da piccolo, ho preso il brevetto prima della patente: in Florida, quando lavoravo a Walt Disney World, mi facevo 30 chilometri in bici, quattro volte alla settimana, per andare in aeroporto. Poi sono entrato in Delta nel 2015».

L’Isola

L’assistente di volo di Iglesias, dunque, non vedeva l’ora che il sogno di un collegamento diretto con l’Isola diventasse uno dei circa 5600 voli giornalieri di Delta in tutto il mondo. L’Italia, per la compagnia Usa, sta diventando importante. «Quest’anno ci sarà anche un volo da Seattle – annuncia Diana – e poi stanno funzionando sia Napoli che Catania e Venezia. In alcuni casi diventeranno annuali». Per ora il collegamento con la Sardegna sarà solo estivo. E sui prezzi, l’assistente di volo di Iglesias, smonta le polemiche. «Su Napoli, quando è partito il collegamento, il costo era di 1900 euro andata e ritorno. A Olbia in classe economica siamo sugli 800 euro che secondo me è quasi regalato. La compagnia ha quattro classi di sistemazione e chi prende la Business Delta One paga cifre molto alte. Peraltro sono i primi che vengono prenotati e servono per coprire i costi del collegamento». Secondo Diana, Delta ha scelto Olbia proprio perché la clientela ha maggiore capacità di spesa. «È stata una decisione della compagnia», dice, e aggiunge: «Però in generale la Sardegna è poco pubblicizzata, solo negli ultimi anni c’è stata una campagna negli Usa, con una pagina intera pubblicata sull’edizione cartacea del New York Times, mentre nei giorni scorsi le immagini delle spiagge sarde scorrevano a Times Square. La Sicilia però è anni che investe».

Ora le cose potrebbero cambiare e Luca Diana, insieme a Patrizia Prevosto di Nuoro, unici sardi a volare sui velivoli Delta, racconteranno la loro Sardegna ogni volta che i turisti Usa li incroceranno sui Boeing 767. «Con due lauree in business avrei potuto fare altro, e Delta mi ha anche dato la possibilità di diventare pilota di linea, però a me piace stare fra la gente. Per me i rapporti umani sono molto importanti. Ci sono passeggeri che scendendo dall’aereo mi abbracciamo e ringraziamo per l’ottimo volo che hanno fatto con noi. Come mi aveva insegnato Disney, lasciare un ricordo positivo è molto importante». Tanto più se arrivano nella tua terra.

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