Il servizio.

Raccolta dei rifiuti, rivoluzione a giugno 

Bidoni nuovi: mastelli blu per la carta, gialli per la plastica. Più lavaggi delle strade 

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La fase di valutazione dei requisiti tecnici, cominciata otto mesi fa, è al capolinea. Entro metà febbraio decolla quella economica, poi la passa passerà agli uffici per la partita contrattuale, infine bisogna mettere nel conto i tempi previsti per eventuali ricorsi. A giugno, almeno questa è la speranza dell’amministrazione, «senza ritardi», spiega l’assessora all’Ecologia urbana Luisa Giua Marassi, «partirà il nuovo servizio». Dunque, ci siamo: il nuovo bando da sette anni (più eventuali due di proroga) e 380 milioni di euro per la gestione dei rifiuti è pronto a decollare.

Le novità

Sono tante le novità del nuovo servizio: quella più rilevante è sui colori delle frazioni. La carta non avrà più il mastello giallo, la plastica non avrà più quello blu, ma viceversa. Non per confondere i cagliaritani, ma perché l’amministrazione deve adeguarsi a una normativa nazionale che impone il cambiamento. E poi: meno mastelli in strada, grazie alla possibilità per le unità abitative superiori a due di utilizzare i contenitori condominiali, più lavaggi di tutte le strade e i marciapiedi (oggi previsti solo per mercati, piazze e portici), più cestini (i giubilei), sistemati nelle zone che più hanno bisogno e tolti invece da dove sono attrattori di discariche illegali che verranno svuotati ogni giorno (oggi ogni 3). E ancora: l’amministrazione si prepara ad avviare un nuovo censimento delle utenze domestiche e commerciali (con l’obiettivo di far emergere evasori ed elusori), tutte le famiglie riceveranno mastelli nuovi (bisognerà restituire quelli vecchi secondo un calendario e un programma che spiegherà tutte le modalità). Insomma «una piccola rivoluzione sta per avere luogo in città», la definisce l’assessora Giua Marassi. «Non vediamo l'ora che il nuovo servizio parta, anzitutto col censimento della popolazione per la consegna dei nuovi mastelli e con le tante novità che abbiamo introdotto», aggiunge.

Porta a porta

Non è un novità, anzi. Il servizio sarà ancora basato sul porta a porta «ma con diversi metodi integrativi e alternativi che sono già a disposizione dei cittadini e che sono ancora poco utilizzati», il riferimento è alle poche isole ecologiche che sono presenti in città che «sono poco impiegate», spiega l’assessora. «Segno evidente del fatto che i cagliaritani si siano abituati e trovino ormai decisamente più comodo il porta a porta», aggiunge. Ma «le modifiche più attese sono il lavaggio ordinario dei marciapiedi e l'intensificazione di spazzamento e svuotamento cestini, azioni di cui abbiamo urgente bisogno«, dice ancora la Giua Marassi. «Il nuovo sistema verrà affiancato dall'attuazione di svariati nuovi progetti, come quello per i quartieri critici che vedrà una totale riorganizzare del sistema di raccolta, affiancata da personale appositamente dedicato alla sensibilizzazione degli abitanti di queste zone con info point e incentivi. Inizieremo con San Michele per poi passare a Sant'Elia e Santa Teresa a Pirri», aggiunge.

E siccome nella gestione dei rifiuti non sbagliano solo i cittadini ma spesso anche il gestore, stavolta il Comune si mette al riparo e prevede nuovi sistemi di controllo delle attività svolte dal gestore, con un sistema di performance minimo da realizzare.Insomma, «con il nuovo appalto il servizio funzionerà sempre meglio, l’obiettivo è raggiungere l’80% di conferimento di rifiuti differenziati che ci permetterebbe di ottenere una ulteriore premialità», che consentirebbe di abbassare la Tari.

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