Via Quirra.

«Questo mercato è fatiscente» 

Niente scale mobili, parcheggi distrutti e gravi problemi strutturali 

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Scale mobili inaccessibili da un anno, nessun ascensore interno e rampe di scale troppo ripide e in cattive condizioni. Per i clienti con difficoltà motorie, raggiungere il primo piano del mercato di via Quirra sembra una corsa a ostacoli, spesso con un’unica soluzione: salire utilizzando il montacarichi per le merci (anche se non si potrebbe).

Le polemiche

Inaugurato nel 1986, dopo 40 anni di attività acquirenti ed esercenti denunciano un «totale stato di abbandono». La struttura di via Quirra è frequentata prevalentemente da persone anziane, spesso con difficoltà e costrette a spostarsi con deambulatori o carrellini al seguito. A risentirne di più gli esercenti del primo piano, ormai isolati. In molti non sono sopravvissuti e sempre più box si sono svuotati negli anni.

«Prezzi di gestione troppo alti e servizi inesistenti. Io per uno stallo di 18metri quadri pago più di quattrocento euro al mese di affitto, escluse tasse e bollette. Il lavoro è poco, molte mattine si rimane a chiacchierare fra operatori e mantenere in piedi un'attività è complicato» racconta Sergio Medas, dal suo box-macelleria, rappresentante di categoria ed ex rappresentante di comitato. «Questo mercato non è più competitivo, dal 1986 ad oggi la struttura è rimasta pressoché la stessa e ad oggi rappresenta una vera barriera architettonica» aggiunge.

«Gli affari non vanno benissimo, anche perché abbiamo veramente delle difficoltà strutturali che non permettono alle persone di poter circolare dentro il mercato» racconta la titolare di un box-panetteria poco più in là. «Dopo la chiusura del mercato di San Benedetto abbiamo avuto ripercussioni positive solo all’inizio, poi quasi contemporaneamente si sono distrutte definitivamente le scale mobili e la situazione è peggiorata. Siamo veramente preoccupati».

Altra criticità: gli impianti. «Non ne parliamo: sono fatiscenti» spiega Massimo Murgia, titolare di un box di frutta e verdura, «abbiamo dei piazzali totalmente dissestati con buche in cui si formano delle lagune da quanto sono grandi. Parcheggiare la propria auto è rischioso». Ma non è finita qui: «A breve avremo anche i tagli del facchinaggio e verranno rimossi i frigoriferi comuni. Non abbiamo idea di come faremo» conclude. «Siamo in una fase di declino che non accenna fermarsi» conclude Medas, «aspettiamo che i lavori tanto promessi dall’amministrazione inizino al più presto».

La riqualificazione

Dal Comune rassicurano ma senza dare tempi. «Gli uffici affideranno a una progettista il piano per l’installazione di due ascensori interni per il pubblico e l’eventuale demolizione delle scale mobili. Questi primi mesi vedranno la fase di progettazione, dopodiché seguirà l’inizio dei lavori» spiega cautamente Carlo Serra, assessore allo sviluppo economico e settori produttivi. «Ad oggi sarebbe impossibile definire una data precisa ma contiamo di terminare la ristrutturazione entro il 2026». L’intervento rientra in un progetto di spesa di 800mila euro stanziati dal Comune a inizio 2025 e comprende anche la riqualificazione della piazza esterna: «L’abbiamo modificato per garantire il mantenimento di un numero regolare di parcheggi», prosegue l’assessore. «L’intervento si inserisce nell’ottica di migliorare la vivibilità del mercato e del quartiere. Considerando che via Quirra è un centro di comunità importantissimo per Is Mirrionis e San Michele, l’obiettivo del Comune è quello di migliorare l’esperienza di vendita degli esercenti e di mantenere vivo un presidio di rilievo per la città».

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