Marrubiu.

«Questa sarà la casa di su Marrulleri» 

Il Comune pronto ad acquistare un capannone dove costruire i carri allegorici 

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Il Consiglio comunale di Marrubiu ha compiuto un passo decisivo verso la completa valorizzazione di una delle sue tradizioni più identitarie: la realizzazione dei carri di cartapesta per su Marrulleri, manifestazione giunta alla 46esima edizione e riconosciuta dal ministero della Cultura come “Carnevale storico d’Italia”. L’Assemblea civica ha infatti approvato l’avvio del procedimento per l’acquisizione al patrimonio comunale di un immobile nella zona Pip, destinato a diventare il nuovo spazio operativo dei gruppi carnevaleschi.

Centro operativo

Il capannone di 662 metri quadrati con un’area esterna di oltre 4mila metri, di Franco Buongarzoni, si trova in via Bruxelles e pare sia strategico per posizione e caratteristiche. L’Amministrazione comunale aveva già ottenuto la disponibilità temporanea dell’edificio tramite un contratto di comodato d’uso gratuito approvato nel novembre 2025, nelle more della definizione dell’iter di acquisto.

Il sindaco

Il sindaco, Luca Corrias, sottolinea l’importanza del provvedimento, definendolo «un primo passo fondamentale. Abbiamo avviato il procedimento che porterà all’acquisizione di un immobile da destinare alla costruzione dei carri di cartapesta. È un percorso che richiede tempi e passaggi amministrativi precisi, ma questo atto segna l’inizio concreto di un progetto atteso, legato alla nostra identità e a una manifestazione storica come su Marrulleri». Corrias ha evidenziato come la disponibilità di uno spazio adeguato rappresenti un investimento culturale e sociale. «Vogliamo garantire ai gruppi carnevaleschi - evidenzia - un luogo sicuro e funzionale, tutelando un’arte che appartiene alla nostra comunità».

La vendita

La volontà di procedere era stata rafforzata dalla comunicazione formale del proprietario, che lo scorso 26 novembre ha manifestato l’intenzione di vendere l’immobile al Comune. Il professionista incaricato dall’ufficio Tecnico aveva stimato il valore della proprietà, in 344mila euro. A questa cifra si aggiungono circa 31mila euro di spese accessorie, tutte a carico dell’Ente. Il finanziamento dell’operazione sarà coperto in parte da fondi regionali: 122.880 euro provengono infatti dalla Legge 12, mentre i restanti 252mila euro saranno attinti dal bilancio comunale. I pareri tecnici e contabili sono favorevoli e consentono al Consiglio di procedere con l’approvazione dell’atto, dichiarato immediatamente eseguibile.

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