Esattamente un anno fa, i consiglieri comunali di minoranza (Gianni Meli, Fenisia Erdas, Federica Pinna, Efisio Trincas e Antonello Manca) presentarono una mozione “per la chiusura/rimodulazione dei centri di accoglienza extracomunitari a Cabras”. «E venne bocciata dalla maggioranza: oggi fa piacere leggere su L’Unione Sarda che il sindaco abbia cambiato idea», sottolinea il capogruppo di opposizione, Gianni Meli.
«Purtroppo è trascorso un anno visto che la situazione è peggiorata e la richiesta di chiusura per motivi di ordine pubblico e sanitari è ancor più pressante da parte nostra ma da parte di tutta la comunità cabrarese che è accogliente ma che non può più vivere con la paura di uscire di casa», denuncia Meli. Furti, molestie, atti vandalici sono all’ordine del giorno da mesi, le segnalazioni ai carabinieri e al sindaco quotidiane. «Ma anche le telefonate a noi di cittadini preoccupati ormai non si contano – precisa Meli – Speriamo che finalmente questi provvedimenti vengano presi così come chiedevamo nell’ottobre 2025 anche alla Prefettura e alla Provincia. La comunità cabrarese non è razzista, assolutamente, ma è stanca di vivere giornalmente con questi problemi».
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