Cosenza.

Quattro corpi carbonizzati nel minivan 

Gli agenti della Squadra mobile seguono la traccia dell’omicidio plurimo 

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Cosenza. Quattro cadaveri carbonizzati in un minivan fermo davanti a una pompa di benzina. È da questa scena che gli investigatori della Squadra mobile di Cosenza sono partiti per risolvere quello che all'inizio sembrava essere un mistero, ma che col passare delle ore ha preso una strada ben definita: omicidio plurimo. E non è da escludere che gli investigatori siano già sulle tracce dei presunti assassini.

Il delitto

Sul fatto che si sia trattato di un delitto efferato, gli investigatori della polizia non hanno più dubbi. Sul come sia stato compiuto resta da accertare, anche se un’idea sembra che se la siano già fatta ed è quella più terribile. I quattro potrebbero essere stati uccisi bruciati vivi mentre erano nel mezzo. A scoprire i cadaveri di braccianti agricoli pachistani, sono stati i vigili del vigili del fuoco, chiamati per l'incendio di un mezzo nel distributore di carburanti Ip sul vecchio tracciato della Statale 106, tra Amendolara e Roseto capo Spulico. Ultimate le operazioni di spegnimento, la macabra scoperta: quattro persone carbonizzate all'interno. A quel punto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale, ma poi è arrivata anche la Squadra mobile di Cosenza, che conduce le indagini, e i carabinieri.

La pista

Ad indirizzare gli investigatori, coordinati dalla Procura di Castrovillari guidata da Alessandro D'Alessio, sulla pista dell'omicidio sarebbe stato, inizialmente, lo stato del luogo che avrebbe fatto intuire come il rogo non sia stato provocato da un incidente, anche se la pompa di benzina si trova a meno di un metro dal mezzo ed è stata avvolta dalle fiamme. Un contributo fondamentale è poi arrivato dalla visione dei filmati dell'impianto di videosorveglianza di cui è dotato il distributore di carburante dove è avvenuto l'incendio. Secondo voci incontrollate e non confermate, in uno di questi si vedrebbero due o tre persone allontanarsi rapidamente dal minivan un attimo prima che prendesse fuoco. Immagini che, se confermate, potrebbero indirizzare le indagini verso una pista ben precisa. In ogni caso, le videocamere hanno ripreso quello che è successo in quei minuti vicino alla pompa di benzina e questo potrebbe dare le risposte ai quesiti aperti.

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