L’evento.

Quattro Case dell’autonomia aprono i battenti 

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La Casa dell’autonomia a Tortolì è un edificio bianco in via Santa Chiara, circondato da un giardino. Sei ragazzi con disabilità stanno imparando, a piccoli passi, a diventare autonomi, accompagnati da operatrici e professioniste. Fare la spesa, preparare da mangiare, occuparsi delle pulizie, organizzare la giornata, diventano grandi conquiste. Esprimono il loro diritto a una vita autonoma, come tutti. Il percorso è già iniziato: ieri, con il taglio del nastro. Le quattro Case dell’autonomia sono state realizzate nell’ambito del Pnrr, anche a Jerzu, Arzana e Loceri. Un progetto coordinato dal Plus Ogliastra, con Tortolì come ente capofila, può contare su un finanziamento che supera 1 milione e 400mila euro. A Tortolì, al taglio del nastro erano presenti il sindaco Ladu, l’assessore Murru, don Battista Mura, la coordinatrice del Plus Ogliastra Annalisa Lai insieme alle operatrici, le famiglie e soprattutto i ragazzi, protagonisti del percorso. Nei loro racconti, affidati a un video, sono emerse le difficoltà dei primi tempi e i progressi raggiunti. C’è chi all’inizio faticava a relazionarsi con gli altri e oggi sta riuscendo a gestire le attività quotidiane. L’autonomia, però, passa anche per l'inclusione sociale e lavorativa.

I ragazzi frequentano corsi di formazione e svolgono tirocini. Alcuni sono impegnati al maneggio Pastrengo. Tra le attività più apprezzate c’è proprio quella di stare accanto ai cavalli, prendersene cura, dare loro da mangiare. «Oggi si dà vita a un progetto sociale molto importante, 24 persone affrontano un percorso di autonomia, grazie alle loro famiglie, e tutta la rete territoriale che lo ha reso possibile», ha detto l'assessora Murru. A Jerzu è stata realizzata in via Roma, recuperando e valorizzando un immobile inutilizzato. Il sindaco Carlo Lai ha evidenziato il valore sociale dell’intervento, definendolo un esempio concreto di collaborazione tra enti. Ad Arzana si trova nella storica Casa Lancioni. Il sindaco Angelo Stochino «La struttura arricchisce il nostro paese di nuovi servizi sociali, offre opportunità concrete alle persone con disabilità e restituisce vita a una parte del centro storico». A Loceri in via Cagliari. «Siamo estremamente orgogliosi di avere l'opportunità di realizzare questa iniziativa», ha detto il sindaco Gianfranco Lecca.

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