Triei.

Quaranta cani salvati dalle fiamme 

Marcella Pontiroli ha rischiato la vita ed è finita in ospedale 

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«Ho avuto paura di non riuscire a salvarli tutti». Dal letto dell'ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei, dove è ricoverata e sottoposta a ossigenoterapia dopo aver respirato per ore il fumo del vasto incendio che ieri ha devastato le campagne di Triei, Marcella Pontiroli racconta il pomeriggio più difficile della sua vita. Trascorso a mettere in salvo i cani ospitati nell'Agridog Resort “L'Isola che non c'è”. La pensione è stata per ore circondata dalle fiamme.

Foschi presagi

Tutto è iniziato poco dopo mezzogiorno. In lontananza una colonna di fumo non lasciava presagire nulla di buono. Nel giro di pochi minuti il rogo, alimentato dal vento, ha raggiunto la zona delle struttura, nelle campagne di Triei, a pochi chilometri da Lotzorai. Per diverse ore il vento ha continuato a cambiare direzione, mettendo a rischio la pensione e gli animali ospitati.

Marcella Pontiroli, origini piemontesi ma ogliastrina d'adozione, ha subito iniziato a portare in salvo i 40 cani. «Le fiamme però si avvicinavano alla struttura ma grazie all'intervento dei vigili del fuoco che hanno fatto da scudo e i mezzi aerei sono riusciti a contenerle, creando una barriera con i lanci d'acqua. A un certo punto pero la situazione è di nuovo peggiorata, arrivava tanto fumo. Ho lanciato un appello su Facebook e in pochissimo tempo sono arrivati tantissimi amici, clienti e volontari. Alcuni proprietari sono venuti a riprendere i loro cani, altri hanno aiutato a trasportarli e a metterli in sicurezza. Senza di loro non ce l'avrei mai fatta a portarli via tutti».

In ospedale

Un pomeriggio d'inferno e di paura. Intorno alle 18.30 Marcella è crollata a terra. I soccorritori del 118 l'hanno trasportata all'ospedale di Lanusei, dove è stata ricoverata per intossicazione da monossido di carbonio. «Non riuscivo più a respirare, non riuscivo a tenere gli occhi aperti, ma la cosa importante è che siamo riusciti a salvare tutti i cani. Li avrei difesi con la mia vita, non li avrei mai lasciati».

Ora sta meglio, dovrà stare ancora 24 ore sotto osservazione. Dal letto d'ospedale il suo pensiero è soprattutto per chi le è stato accanto. «Ringrazio tutti quelli che sono arrivati ad aiutarmi: i clienti, gli amici, i volontari, i titolari dell'agriturismo I Mandorli e del Camping Le Cernie, che hanno accolto molti dei cani nelle loro strutture. È stata una straordinaria gara di solidarietà: prima sono stati messi in salvo gli animali più anziani e quelli con disabilità, poi tutti gli altri. Grazie di cuore ai vigili del fuoco e agli uomini della macchina antincendio: i nostri angeli, in cielo e in terra. Da sola non sarei mai riuscita a salvarli tutti».

A testimoniare la gravità dell’incendio, che ieri ha minacciato non solo la pensione per cani ma anche abitazioni e altre strutture, il massiccio dispiegamento di mezzi della macchina antincendio.

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