Kiev. Nuovi massicci bombardamenti russi hanno colpito Kiev e la sua regione provocando almeno 22 morti e decine di feriti, secondo il bilancio fornito dalle autorità ucraine, che chiedono agli alleati della Nato di uscire dal vertice di Ankara con decisioni efficaci per il rafforzamento delle difese aeree del Paese. Da parte sua, Mosca ha (come sempre) affermato di aver bombardato obiettivi dell’apparato industriale-militare ucraino e aeroporti militari in varie regioni, come rappresaglia agli ultimi attacchi ucraini, in particolare sulle strutture energetiche della Russia.
Raid da record
E proprio nelle scorse ore droni ucraini hanno preso di mira la raffineria della Gazprom ad Omsk, in Siberia, a 2.500 chilometri dal confine. Si tratta dell’attacco più in profondità sul territorio russo mai registrato dall’inizio del conflitto, nel 2022, dopo quelli su altre regioni del Paese, comprese quelle di Mosca e San Pietroburgo, che hanno provocato una carenza di carburanti e lunghe file di automobilisti ai distributori di benzina in gran parte del Paese. I bombardamenti russi della notte tra domenica e ieri hanno provocato almeno 15 morti a Kiev e altri sette a Vyshneve, una cittadina vicino alla capitale, oltre a una settantina di feriti. È il bilancio fornito dalle autorità locali, che parlano di attacchi a edifici residenziali.
Senza scudo
E questo solo alcuni giorni dopo altri massicci bombardamenti che secondo le stesse autorità hanno provocato oltre 30 morti. Secondo il colonnello Yuriy Ignat, portavoce dell’Aeronautica militare, nessuno dei 29 missili lanciati dai russi ha potuto essere intercettato, a causa della carenza di missili per i sistemi di difesa Patriot in grado di intercettare i vettori balistici. Per questo il presidente Volodymyr Zelensky ha lanciato immediatamente un appello chiedendo «decisioni forti a sostegno della difesa aerea» ucraina nel vertice della Nato ad Ankara.
«È incredibile»
Ma nonostante Mosca martelli, Trump si dice convinto che Putin «vuole finire la guerra, lo vuole fortemente». Il presidente Usa lo ha detto dopo un’ora e mezza di colloquio con lo zar, una telefonata partita da Washington. «È una situazione terribile – ha continuato Trump - Pensateci: 25mila persone uccise in un mese, soldati. Il mese scorso è stato da record: 36mila persone uccise in un mese. Giovani soldati, partono per la guerra e muoiono prima ancora del primo fine settimana. È la tecnologia dei droni. Chi avrebbe mai pensato che i droni sarebbero diventati un fattore così determinante. Sono macchine per uccidere: è incredibile. Ti nascondi dietro un albero e lui ti trova e ti prende. Ho visto scene che non avrei voluto vedere - dice ancora il tycoon - Ho avuto una conversazione molto positiva, e penso che ci stiamo avvicinando alla conclusione».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
