Alghero.

Punta Giglio, acquisto vincente 

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Duecentomila euro investiti, oltre sei milioni di finanziamenti intercettati per Punta Giglio. È il dato che sventola con orgoglio il Pd e che, numeri alla mano, secondo il partito di maggioranza, ribalta le polemiche che avevano accompagnato l’acquisizione dell’area al patrimonio pubblico. Ai 2 milioni già stanziati a suo tempo dalla Regione per interventi su Punta Giglio, si aggiungono i 4 milioni e 200mila euro concessi di recente dal Ministero dell’Ambiente per il ripristino e la tutela delle coste e dei sistemi forestali. I democratici, dunque, ritengono che il Comune abbia fatto benissimo ad acquisire al patrimonio i terreni di proprietà di Borgosesia, con una spesa di 200mila euro. Un investimento iniziale che oggi si traduce in un moltiplicatore finanziario superiore a trenta volte la cifra impegnata.

All’epoca, però, non mancarono critiche anche aspre: l’operazione fu definita dagli avversari politici “vaga e pericolosa”. I gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega abbandonarono l’aula al momento del voto, contestando la convenienza economica e la valutazione dell’area. «Oggi i fatti raccontano un’altra storia», tengono a precisare dal Pd, riconoscendo l’ottimo lavoro svolto dall’assessore al Demanio Enrico Daga e dai promotori dell’iniziativa. «Punta Giglio oggi è la dimostrazione concreta che una scelta lungimirante, anche quando inizialmente contestata, può generare valore pubblico, attrarre risorse e rafforzare il patrimonio della città. I numeri, più delle polemiche, restituiscono la verità dei fatti».

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