Una ventina di casi attenzionati, sette dei quali hanno già portato alla sanzione dei trasgressori. A Monserrato scatta il pugno duro del Comune contro i proprietari che non hanno adeguato i propri terreni alle prescrizioni locali e regionali contro il pericolo di incendi. L’ordinanza sindacale che imponeva la pulizia e la manutenzione di tutte le zone private incolte era scaduta il 31 maggio, ma girando per le campagne risultava evidente come in troppi non avessero rispettato le indicazioni. Diversi residenti nelle frazioni oltre la 554, come Su Tremini e S’Ecca e S’Arena, avevano segnalato a più riprese le situazioni di pericolo anche nelle vicinanze delle abitazioni: erba alta, secca e incolta, facile innesco per il divampare di un incendio ma anche causa di proliferazione delle zecche, un altro problema sentito da quelle parti.
I sopralluoghi
Nelle scorse settimane è partita quindi una campagna serrata di controlli, messi in atto dalla polizia locale guidata dal comandante Mauro Soru, e dagli uffici comunali. Le verifiche hanno prodotto i primi effetti: sono al momento sette le sanzioni elevate nei confronti di proprietari inadempienti, cioè che non hanno provveduto alla bonifica. Un numero che potrebbe essere destinato a salire nei prossimi giorni, perché altre dodici pratiche in mano alla polizia locale e agli uffici sono in fase di accertamento. Se dovessero essere confermate le violazioni, arriveranno quindi altre multe salate (il regolamento comunale di polizia urbana prevede sanzioni fino a 300 euro, se il fatto non costituisce reato).
Gli accertamenti
«Ulteriori accertamenti sono in corso su tutto il territorio comunale e continueremo a sanzionare, senza alcuna tolleranza, chiunque rimarrà inerte di fronte a un dovere civico cruciale», conferma l’assessore all’Ambiente Saverio De Roma. «La cura dei terreni non è un optional, ma un obbligo per prevenire roghi che potrebbero devastare l’ambiente e mettere in pericolo vite umane». L’indifferenza, ricorda De Roma, può costare cara: «Oltre alle multe per la mancata pulizia, qualora si dovesse sviluppare un incendio all’interno di un terreno non conforme si rischiano serie conseguenze penali per disastro colposo o omessa custodia». La violazione delle prescrizioni regionali antincendio prevede il pagamento di una somma non inferiore a 1032 euro, che può salire fino a 10.329 euro nei casi di maggiore gravità. «Invitiamo pertanto tutti i cittadini che ancora non lo avessero fatto a mettersi in regola immediatamente», conclude l’assessore. «Proteggere la comunità è un dovere che appartiene a tutti».
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