Interventi in corso sugli arenili urbani di Alghero, ma non senza polemiche. I mezzi meccanici sono già all’opera lungo le spiagge del Lido, sollevando cumuli di fogliame e perplessità sulle modalità operative. A intervenire è il presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, preoccupato per le «azioni invasive e poco condivise», spiega, riferendosi alle ruspe che stanno movimentando le cosiddette "alghe", lasciando profondi solchi sulla sabbia. «La spiaggia è un bene comune e ogni intervento deve essere condiviso e comunicato con la massima trasparenza», sottolinea Mulas, evidenziando come l’utilizzo di mezzi pesanti, anche in acqua, stia generando interrogativi tra cittadini e operatori del settore. Nel mirino anche il mancato coinvolgimento della Commissione Ambiente. «È grave che scelte così rilevanti vengano prese senza confronto istituzionale. La gestione della posidonia e degli arenili richiede competenza, visione e partecipazione», aggiunge, anticipando la convocazione di una Commissione dedicata, aperta ad associazioni ambientaliste, esperti, Università e operatori.
L’assessore all’Ambiente Raniero Selva ridimensiona le critiche. «Stiamo movimentando circa 20mila metri cubi di posidonia spiaggiata. Gran parte del materiale verrà trasferito al centro di trattamento di Quartu, in attesa dell’apertura del nuovo impianto di San Marco», racconta: «È un intervento preventivo, perché la posidonia potrà essere rimossa solo dopo il primo aprile. La stiamo semplicemente accumulando». Per Selva sono attività di routine, senza variazioni rispetto agli anni precedenti, per questo appare sorpreso dall’attacco proveniente dalla stessa maggioranza.
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