Politica.

Provincia, tutti i dubbi dei sindaci 

Norme poco chiare sull’elezione del presidente. Urpi (Sanluri): serve continuità 

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Doppia decadenza: Giuseppe De Fanti, sconfitto alle comunali di Guspini, perde la poltrona da primo cittadino e da presidente della Provincia del Medio Campidano, due incarichi indissolubilmente legati dalla norma. Dunque, riflettori puntati sulla sorte della Provincia: a nove mesi dalle elezioni si torna al voto di secondo livello, riservato ai sindaci. Confermato il Consiglio, i due componenti a rischio erano Massimiliano Paderi di Sanluri e Giacomo Porru di Villanovafranca, entrambi rieletti. Intanto, le funzioni di guida dell’ente sono svolte dalla vice, Maura Boi. «Il mio compito», ricorda, «è garantire continuità e stabilità istituzionale fino alle elezioni».

La procedura

La macchina amministrativa della Provincia è già in moto, inviate le comunicazioni alla Regione, spetta alla presidente, Alessandra Todde, fissare la data. L’unica certezza è che alle urne si torna entro 90 giorni dalla decadenza, dunque entro i primi di settembre. Una corsa contro il tempo, in un periodo legato alla stagione estiva che porta con sé ferie e vacanze. Non solo, nel territorio si avverte la preoccupazione sulla procedura da seguire. Se da un lato la “Conferenza stato e autonomie locali” del 2025 sostiene che i candidati sindaci dei Comuni potranno “essere eletti a presidente solo nel caso in cui il mandato scada non prima dei diciotto mesi dal voto”, dall’altro il decreto Milleproroghe frena “questo limite per i sindaci con meno di 18 mesi di mandato”.

Possibili scelte

Di fatto anche i primi cittadini dei 12 Comuni che nel 2027 rinnovano il Consiglio, possono aspirare alla presidenza: Arbus, Genuri, Las Plassas, Pauli Arbarei, Samassi, Sardara, Serramanna, Setzu, Turri, Villacidro, Villamar, Villanovaforru. «A questo punto», riferisce il sindaco di Sanluri, Alberto Urpi, «la questione diventa esclusivamente politica, serve uno sforzo per evitare quello che è appena accaduto. Non mancherà il mio impegno, come primo cittadino e come rappresentante del territorio in Consiglio regionale». Per il consigliere provinciale e sindaco di Gesturi, Emilio Serra: «È quantomeno opportuno valutare la scelta, le criticità ricadrebbero sul territorio. La continuità amministrativa interrotta, uffici al lavoro per le elezioni e altro. Se lo scorso anno la procedura è stata una novità, adesso l’esperienza dimostra che la norma andrebbe rivista». E Francesco Sanna di Collinas, aggiunge che, «c’è l’urgenza di ridare la parola ai cittadini, nel frattempo è preferibile un presidente espressione di equilibrio tra territori e sensibilità differenti. La sintesi ai sindaci».

Il programma

Nella sede della Provincia di Sanluri, la presidente facente parte ha riunito i nove consiglieri. Sul tavolo la verifica della situazione, la programmazione e l’attenzione alle emergenze. La prossima settimana il primo Consiglio a Villacidro, per l’approvazione del consuntivo e una variazione di bilancio di circa 4 milioni di euro.

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