La Provincia del Medio Campidano si avvia al voto del 26 agosto per eleggere il presidente, in sostituzione di Giuseppe de Fanti, decaduto da sindaco di Guspini e pertanto da presidente. A distanza di 10 mesi, le elezioni sono ancora di “secondo livello”, riservati ai sindaci e ai 339 consiglieri dei 28 Comuni. A pochi giorni dalla presentazione delle liste, il 5 agosto, tra bocche cucite e incertezze, il sindaco di Sanluri, Alberto Urpi, interpellato su una sua probabile candidatura, risponde: «Sono pronto, a patto che si trovi un accordo tra tutte le forze in campo».
Le liste
Movimenti e partiti, centrodestra e centrosinistra, da settimane lavorano sottotraccia per costruire liste capaci di intercettare il consenso comune. Dal dire al fare, però, la politica si è ritagliata lo spazio più ampio e il candidato non c’è ancora. Nell’era dei social, però, è difficile che tutto resti nelle segrete stanze. E così da esponenti del Campo largo e del gruppo di Alleanza della Sinistra Guspinese, forti del recente risultato alle comunali, è arrivato un messaggio sul cellulare dei politici del territorio: «Siete invitati agli incontri aperti tra sindaci e rappresentanti provinciali del centrosinistra per valutare gli scenari che si stanno delineando al fine di una candidatura di sintesi».
E tra i papabili circolano i nomi del sindaco di Collinas, Francesco Sanna, e di San Gavino, Stefano Altea. Quest’ultimo conferma: «Stiamo cercando un nome su cui convergere. Non siamo carbonari. Apparentemente può apparire una linea incerta, confusionale, si tratta, invece, di ascolto e sensibilità».
L’antagonista
Sul fronte opposto, c’è Urpi. Alla domanda su una sua discesa in campo, non si scompone: «Fino all’ultimo spero in un nome condiviso, noi ne abbiamo proposto due. Se il mio fosse l’unico, eccomi. Sono pronto a traghettare la Provincia al voto di primo livello». E i nomi indicati sono Andrea Lampis, sindaco di Las Plassas, ed Emanuele Lilliu di Barumini. «Mi affido a chi mi stima e mi aiuterà a realizzare buoni progetti», dice Lampis.
Le reazioni
Il primo cittadino di Serramanna, Gabriele Littera, avverte su possibili intoppi amministrativi: «Non sono in lista. Il mio mandato scade tra pochi mesi. Evitiamo che si ripeta quello che è appena successo, dopo 10 mesi eccoci a riparlare di elezioni provinciali». E il consigliere eletto, Simone Murtas, osserva: «Mi auguro che si tenga conto del Consiglio in carica, un errore eleggere una figura non condivisa. Non dimentichiamo che oggi in Aula siedono 10 consiglieri, divisi a metà tra i partiti. Il voto del presidente fa la differenza».
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