Dopo il ciclone

Prove di normalità, tornano le auto sulla 195  

Limitazioni sul tratto colpito dalle mareggiate: la carreggiata è stata ridotta, divieto di sorpasso 

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La 195 è di nuovo aperta. Dopo tanta attesa e quasi una settimana di disagi, la statale sulcitana, che collega Cagliari a Capoterra, Pula e gli altri comuni della costa sud occidentale, è finalmente operativa dal pomeriggio di ieri. Le prime auto hanno potuto percorrerla in entrambi i sensi di marcia anche in anticipo rispetto alle 16, l’orario annunciato dall’Anas per la rimozione dei blocchi. Sono stati giorni intensi, soprattutto per il traffico deviato sulla 130 e che ha causato interminabili code. Alla fine però è stata trovata una soluzione ai gravi danni provocati dal ciclone Harry e dalle conseguenti mareggiate che avevano travolto la strada, fatto crollare l’asfalto e lasciato sulla carreggiata detriti, alghe e posidonia.

I limiti

Attraversare la 195 in quelle condizioni sarebbe stato impossibile. Solo dopo lunghe giornate di verifiche, pulizie e lavori, è arrivato il via libera dell’Anas che ha messo temporaneamente la parola fine alle difficoltà di questi giorni, in attesa poi degli interventi definitivi che verranno pianificati successivamente. La statale è stata messa in sicurezza e riaperta, anche se con alcuni limiti, a partire da quello di velocità fissato a 50 chilometri orari. La novità più importante riguarda il tratto maggiormente danneggiato della sulcitana, tra il chilometro 7.2 all’8.7, nel punto in cui l’asfalto è crollato. È stata disposta la riduzione della carreggiata attraverso l’utilizzo dei new jersey, le barriere modulari in cemento che separano la strada percorribile dai veicoli da quella fatta a pezzi dalle mareggiate. Per quasi due chilometri bisogna quindi procedere con cautela e con il divieto assoluto di sorpasso. Tuttavia il restringimento non è tale da impedire il passaggio contemporaneo di due auto in entrambi i sensi di marcia.

Ritardi

La viabilità dovrebbe dunque migliorare rispetto agli ultimi giorni di inferno, soprattutto in vista di domani. La deviazione del traffico sulla 130 ha causato disagi ai lavoratori e agli studenti pendolari che, dopo la riapertura di uffici e scuole, sono tornati a viaggiare verso Cagliari utilizzando però il percorso alternativo da Macchiareddu. Inevitabili le code in auto e quindi i ritardi a scuola, segnati sui registri dagli insegnanti. La vicenda aveva fatto preoccupare i genitori, tanto da spingerli a scrivere una lettera al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Le rassicurazioni per gli alunni però sono arrivate direttamente dal direttore scolastico provinciale Peppino Loddo. «Non ci sarà nessuna ricaduta sul rendimento scolastico», scrive, «tutti i presidi mi hanno assicurato che stanno tenendo conto delle difficoltà sugli spostamenti. Se lo studente non è in aula il ritardo è necessariamente annotato sul registro per questioni assicurative e di sicurezza. I docenti non devono però chiedere giustificazioni perché sono autorizzato dal direttore scolastico».

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