Per tanti non sarebbero state rispettate le tradizioni popolari né l’antico percorso della processione per il patrono di Macomer, San Pantaleo. Da qui la clamorosa protesta. Tutto stava procedendo per il verso giusto: la processione col simulacro, uscita dalla chiesa parrocchiale, preceduta dai cavalieri in costume, dai gruppi folk, alcuni dei quali provenienti dalla Penisola, dalla banda musicale, che ha attraversato un tratto di “Sas Sette Carrelas” e poi rientrata nella parte alta del corso Umberto. All’incrocio per via Sardegna la sorpresa. Un folto gruppo di cittadini, in maniera pacifica, si è collocato in mezzo alla strada, impedendo il passaggio della processione che doveva proseguire, secondo quanto stabilito dalla parrocchia (con tanto di ordinanze della questura) verso la chiesa di San Pantaleo. La protesta blocca la processione e contesta il percorso abbreviato, stabilito in precedenza, a tutela dei partecipanti, per evitare l’esposizione al sole e al gran caldo.
Il corteo
I cavalieri, che aprivano il corteo, accolti dagli applausi di due ali di folla, sono stati “dirottati” verso via Sardegna, in direzione di piazza Italia, percorso non stabilito dalle ordinanze e dalle decisioni parrocchiali. A quel punto sono intervenuti alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine: il comandante della polizia locale ha chiesto ai manifestanti di lasciar passare il corteo religioso. Non c’è stato nulla da fare: per loro la processione deve proseguire lungo il vecchio percorso. Ai manifestanti se ne sono aggiunti tanti altri e ogni possibilità di indurli a spostarsi si è rivelata vana. C’è stata anche una sorta di trattativa: i rappresentanti delle forze dell’ordine hanno tentato di convincere i contestatori a lasciare libero il passaggio. La processione è rimasta bloccata per oltre un’ora e mezza. Risolutivo è stato l’intervento del capitano dei carabinieri, Giovanni Maria Seu, che ha permesso di evitare inutili tensioni, facendo fare il percorso come volevano i manifestanti. Tutto è tornato alla normalità e la processione è tornata in chiesa. Il parroco padre Andrea Rossi dal pulpito ha chiesto scusa ai fedeli per il disguido e ai gruppi e ringraziato le forze dell’ordine: «Per fortuna i macomeresi non sono tutti così». Quanto è accaduto ieri mattina divide la comunità. C’è chi è d’accordo con i manifestanti e chi li contesta duramente.
Le reazioni
«Cose che non dovrebbero accadere - dice il sindaco Riccardo Uda - ringrazio il capitano dei carabinieri e le forze dell’ordine per aver evitato inutili tensioni». Il presidente della Pro Loco, Tinuccio Sannittu: «Cose che si potevano evitare, dispiace che la festa del patrono sia stata macchiata da questo episodio».
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