Il dossier.

«Propaganda filorussa, Cagliari in testa alla classifica» 

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Cinque eventi organizzati, due annullati. Cagliari, insieme a Bologna, è ancora in vetta alla classifica dei centri nei quali la propaganda russa avrebbe tentato di fare breccia attraverso eventi sul territorio secondo il dossier “La Peste putiniana”, presentato da Europa Radicale. Stando al report presentato ieri a Torino sono 192 gli «episodi di violazione del regolamento europeo» contro la propaganda filorussa censiti fino a febbraio.

«Grazie al nostro intervento 24 di questi sono stati annullati, con l'aiuto delle comunità ucraine, dell'Ambasciata ucraina. di altre associazioni e di esponenti politici», si legge nel documento, curato da Laura Botti. Si tratta in larga parte di «film e documentari, sanzionati dall'Unione europea perché riproducono le narrative del governo della Federazione russa», ha spiegato Botti. Produzioni mirate a «distorcere la realtà e il conflitto per ottenere sostegno da parte dell'opinione pubblica», in un Paese, come l'Italia, considerato «ventre molle dell'Unione europea». Nel corso dei mesi «oltre ad aver predisposto una mappa di questi eventi, abbiamo continuato a inviare pec a comuni, questure e prefetture per renderli edotti di questi eventi e per chiedere di notificare un divieto di proiezione di questi documentari. Non abbiamo mai chiesto di impedire i dibattiti».

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