Gli ayatollah non cedono all’ultimatum di Trump e rilanciano: in caso di attacco sono pronti a «distruggere irreversibilmente» le infrastrutture vitali dell’intera regione, compresi gli impianti di desalinizzazione, e a «chiudere completamente» lo Stretto di Hormuz (nella foto). Missili di Teheran su Israele, decine di feriti ad Arad. Intanto però spunta un’ipotesi di negoziato fra Usa e Iran, nonostante la situazione ad altissima tensione. Jared Kushner e Steve Witkoff, gli inviati di Trump, stanno creando una squadra di interlocutori e pensano alla mediazione del Qatar.
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