Ambiente

Primavera in anticipo: rinasce Punta Molentis 

«Una ferita che resta aperta, d’estate intensificheremo i controlli» 

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Villasimius. Il verde di asfodeli e asparagi, i petali gialli delle acetoselle e il lentisco che ritrova i suoi colori più belli. Tanta erba a bordo strada e sulla collina. La natura si riprende quello che mani criminali hanno cercato di cancellare per sempre il 27 luglio dello scorso anno, quando un incendio ha seminato terrore e distruzione a Punta Molentis, una delle spiagge più belle del mondo. Le fiamme, alimentate da un forte maestrale, in soli dieci minuti, hanno bloccato le vie di fuga via terra e imprigionato centinaia di turisti sull’arenile. Uno scenario spettrale. Oltre 100 auto distrutte dalle fiamme, momenti di panico. Cento ettari di terreno ridotti in cenere, alberi carbonizzati, un chiosco raso al suolo. A distanza di sei mesi, la primavera è arrivata in anticipo e in questi giorni colora di verde la spiaggia-gioiello della costa orientale sarda.

La natura

La spiaggia è praticamente vuota. Ci sono quattro persone che non rinunciano al mare nemmeno d’inverno. Maya, uno splendido esemplare di cane Akita, corre sulla sabbia. I suoi padroni, Francesco Vacca e Simonetta Atzeni di Iglesias, lo guardano divertiti. «Abbiamo la casa a Costa Rei – affermano – Punta Molentis ci piace quando non c’è nessuno. Vedere tutto questo verde ci riempie di gioia, ma ci sono ancora i segni di quella giornata drammatica. Siamo certi che tutto tornerà come prima. Bisogna tutelare ancora di più questa spiaggia. Anche riducendo il numero di accessi». Concetti condivisi anche da Angela Fenu e Luigi Riu di Cagliari. «Bisogna fare di tutto per fermare questi delinquenti che disprezzano la nostra terra e per mantenere il numero chiuso in spiaggia», tagliano corto. Attualmente l’ingresso (su prenotazione) è riservato soltanto a 600 persone. «Per ora sono previsti 200 parcheggi, ma il numero potrebbe anche ridursi – dice il sindaco Gianluca Dessì – dobbiamo aspettare la delibera della Regione per il prossimo piano antincendio».

Il sopralluogo

«Mi sento di essere ottimista». Così disse Gianluigi Bacchetta, professore ordinario di Botanica dell’Università di Cagliari tre giorni dopo il rogo. Ci aveva visto giusto. «Abbiamo fatto anche un sopralluogo con gli esperti – aggiunge il sindaco – ci hanno rassicurato. E ora finalmente si vedono i primi segnali di rinascita». Adesso tutti aspettano il ripristino dell’area interessata dal rogo. I danni subiti dall’avifauna selvatica sono gravissimi. «Giuro che quel giorno sono stato male – racconta il sindaco – è una ferita che non si cancella. Ho sofferto. Ricordo sempre quei momenti drammatici, in particolare i soccorsi. Spero che presto sia soltanto un brutto ricordo». Intanto in Municipio si lavora per programmare la prossima stagione turistica. Punta Molentis, questa volta, avrà attenzioni particolari. «Ci saranno sicuramente delle novità – assicura il primo cittadino – in primo luogo verranno intensificati i controlli in tutta l’area interessata dall’incendio. Ci sarà una sorveglianza più incisiva. Abbiamo previsto numerosi presìdi con personale sia nella strada d’accesso che nella spiaggia. Ma dobbiamo ancora aspettare le direttive della Regione, che dovrebbero arrivare a fine febbraio».

Le indagini

Il rogo, stando a quanto accertato dal Corpo Forestale, è di origine dolosa. I ranger hanno trovato alcuni inneschi. Segno che gli incendiari avevano una volontà precisa: quella di causare il massimo danno possibile. L’inchiesta sta andando avanti, ma per il momento non ci sono nomi iscritti nel registro degli indagati. La Procura di Cagliari ha aperto un fascicolo per incendio boschivo doloso.

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