Gadoni.

Precipita in una scarpata e muore 

Un pensionato travolto dal suo motocoltivatore, inutili i soccorsi 

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Tragedia nella mattinata di ieri a Gadoni, dove il pensionato Angelo Moi ha perso la vita, schiacciato dal proprio motocoltivatore nelle campagne di “Birisai” a pochi chilometri dall’abitato. Il 77enne si trovava alla guida del mezzo quando, per cause ancora da accertare, ne ha perso improvvisamente il controllo vicino a un dirupo dove è precipitato.

I soccorsi

Immediati i soccorsi della moglie e altri familiari, impegnati insieme alla vittima nella raccolta della legna. Sul posto l’arrivo del 118 e dell’elisoccorso che, supportati da vigili del fuoco, barracelli e carabinieri non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del pensionato.

Una notizia che ha scosso il paese dove Moi, per decenni impegnato nella miniera di Funtana Raminosa, era conosciuto e stimato. Decine i compaesani che hanno raggiunto “Birisai” supportando la macchina dei soccorsi fino alle prime ore del pomeriggio.

«Siamo sconvolti»

«È una tragedia che ci lascia tutti sconvolti e increduli - commenta il sindaco, Francesco Peddio - perdiamo un onesto lavoratore e padre di famiglia che in tutti questi anni si è distinto per la propria serietà e attaccamento alla nostra comunità». Peddio traccia poi la figura di un uomo «particolarmente sensibile al tema dell’ambiente nella sua veste di cacciatore responsabile sempre pronto a dispensare consigli alle nuove generazioni» per poi rivolgere un pensiero ai familiari, distrutti dal dolore: «In queste ore tristi il nostro pensiero è per la famiglia di Angelo a cui va la vicinanza dell’intera amministrazione comunale e di tutta Gadoni».

Il cordoglio

Nelle scorse ore, dopo le complesse operazioni di recupero, la restituzione della salma alla famiglia, con la data dei funerali non ancora ufficializzata. «Siamo scioccati e addolorati per questa tragedia - commenta un gruppo di residenti di ritorno dall’abitazione di Moi – Ora è il momento di stare vicini ai familiari con la preghiera e il rispettoso silenzio».

Diversi gli attestati di cordoglio anche dai paesi vicini, dove i familiari di Moi, titolari di un panificio, sono conosciuti e apprezzati per le loro produzioni.

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