Interrogazione.

Pratobello 26, la variante diventa un caso 

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Approvata la mozione, ma sull’inserimento della variante urbanistica nel Puc ancora non c’è traccia. L’opposizione, a Selargius, solleva il caso della Pratobello 26: quella della terza città del Cagliaritano per numero di abitanti era stata tra le prime assemblee ad approvare la mozione.

«Le campagne di Selargius hanno già pagato un prezzo altissimo, strette d'assedio dalle due stazioni del Tyrrhenian Link e dai progetti per le distese di mega-batterie al litio», dice la consigliera Francesca Olla, esponente del Comitato No Tyrrhenian link. «Proprio per questo la mozione Pratobello 26 – approvata all’unanimità il 17 febbraio scorso – rappresenta l’ultimo scudo rimasto per porre un argine definitivo a questo consumo di suolo». Di recente Olla ha depositato un’interrogazione per sbloccare la situazione. «Ho chiesto il cronoprogramma per portare la variante al Puc in Consiglio e la delibera con cui la Giunta avrebbe trasmesso gli indirizzi politici agli uffici. Il condizionale è d'obbligo: ad oggi non vi è alcuna certezza pubblica dell'esistenza di quegli atti». Olla indica anche dei termini che sarebbero stati violati: «Il regolamento del Consiglio comunale è stato ignorato impone al sindaco, assessore all'Urbanistica da quasi un ventennio, di rispondere entro 10 giorni. Invece, un mese di silenzio. I termini sono scaduti da settimane e dall'amministrazione non è arrivata alcuna risposta ufficiale».

Ma quali sono le conseguenze dello stallo? «Ogni giorno di ritardo nell'aggiornamento del Puc toglie tutele al nostro territorio», chiosa Olla, «lasciandolo vulnerabile a ulteriori insediamenti energetici».

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