Campania.

Pozzuoli, tregua nelle scosse ma resta la paura 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Napoli. Lo sciame sismico nei Campi Flegrei è terminato, ma la forte scossa di magnitudo 4.7 di venerdì, la più intensa degli ultimi quarant'anni, lascia un territorio segnato. Restano fuori casa 144 famiglie, circa 350 persone, molte delle quali temono di non poter rientrare nelle abitazioni danneggiate. A Pozzuoli persistono disagi con strade chiuse, lesioni agli edifici, la ferrovia Cumana interrotta e il mercato ittico fermo, con pesanti ricadute sull'economia locale. Emblematico il caso del parco Olivetti, dove 101 appartamenti sono stati sgomberati e gli abitanti hanno potuto recuperare solo gli effetti personali. Circa 90 sfollati sono ospitati al Palasport di Monteruscello, mentre si lavora ai contributi per l'autonoma sistemazione.

Il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, ha assicurato il sostegno del Governo, annunciando che agli oltre 550 milioni già stanziati si aggiungeranno le risorse necessarie per gli interventi infrastrutturali. Restano criticità anche per frane, rete idrica e danni ad alcune chiese. Dopo il sisma è inoltre alta l'attenzione per il rischio di accumuli di anidride carbonica in cantine e locali interrati. Intanto la popolazione continua a vivere con la paura di nuove scosse, mentre gli esperti ricordano che il bradisismo potrebbe provocare terremoti ancora più forti.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?