Tempio.

Potabilizzatore, finita un’attesa di decenni 

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Ci sono voluti più di quarant’anni, tra un pasticcio e l’altro, per collegare il lago artificiale di Monti di Deu con la rete dell’Alta Gallura. Ieri Abbanoa ed Egas (ente di governo del sistema idrico sardo) hanno finalmente tagliato il nastro del maxi potabilizzatore della Pischinaccia e della condotta di oltre sei chilometri che porterà l’acqua del Limbara nelle case di migliaia di utenti (Aggius, Bortigiadas, Calangianus, Luras e Tempio). Le opere sono state realizzate dal consorzio RDR e In.Co. e sono costate quasi venti milioni di euro. Nella condotta saranno convogliate anche le risorse idriche delle sorgenti del Limbara, Filaschedda e Suliana.

Unico neo il mancato allaccio alla rete elettrica Enel, non ci sono le cabine per gli impianti. Abbanoa è stata costretta ad attivare generatori a gasolio (tremila euro al giorno di spesa) anche per rendere possibile il collaudo. Una situazione imbarazzante che la società spera di risolvere entro l’anno (c’è l’impegno di Enel). Il presidente di Abbanoa, Giuseppe Sardu ha dichiarato: «Questo è il primo potabilizzatore realizzato da vent’anni ed è il più importante investimento nel settore idropotabile». Il presidente di Egas, Fabio Albieri: «È il compimento di un percorso che ho seguito sin dal mio insediamento alla guida di Egas, nel 2019».

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