Il caso.

Portogallo, Ronaldo  rischia la maxi squalifica dopo la fuga dal ritiro 

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L'abbandono del ritiro della Seleção in Danimarca può essere davvero il passo d'addio di Cristiano Ronaldo alla Nazionale portoghese, dopo 234 presenze e 146 reti. Decollato a bordo del suo jet privato da Copenaghen, dove ieri i portoghesi hanno battuto per 4-2 la Danimarca, alla volta di Madrid, ora CR7 rischia provvedimenti disciplinari pesanti.

Secondo il regolamento della Federcalcio portoghese (Fpf), un giocatore che lascia un allenamento o una partita senza giustificazione può essere squalificato per un periodo compreso tra uno e sei mesi, oltre ad essere multato. Eventualità che stanno alimentando le speculazioni sul futuro di Ronaldo in rosso-verde, soprattutto perché di recente lui stesso aveva lasciato intendere che questa sarebbe stata “probabilmente” la sua ultima stagione. CR7 ha promesso di spiegare le ragioni del suo gesto e non ha ancora annunciato ufficialmente l'addio alla Nazionale. Ma aver lasciato la squadra alla vigilia di una partita ufficiale potrebbe segnare un punto di non ritorno nel rapporto con il ct, e non solo. Secondo i media portoghesi, mercoledì sera il resto della squadra é rientrato in albergo senza Jorge Jesus e Pedro Proença - presidente della Federazione portoghese -, che hanno inseguito il campione fino in aeroporto nel tentativo di impedirgli un passo dalle conseguenze potenzialmente irreparabili. Soprattutto dopo un Mondiale in cui la sua presenza come titolare è stata un peso per una squadra eliminata agli ottavi dalla Spagna, nonostante fosse considerata tra le favorite. Intanto, la 'sua' maglia numero 7 ha già trovato un nuovo indossatore, l'ex milanista Leao.

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