Sono almeno due gli esposti presentati sul cantiere a bordo spiaggia di Porto Taverna (più una richiesta di accesso agli atti della minoranza del Consiglio comunale di Loiri) e la Procura di Tempio ha aperto un’indagine. Il capo dei pm galluresi, Gregorio Capasso, si sta occupando dell’intervento edilizio per la realizzazione di una villa (si parla di oltre 500 metri quadri) con vista sull’isola di Tavolara e l’ingresso a pochi metri dal bagnasciuga. Dagli uffici della Procura non trapelano dettagli, gli accertamenti sarebbero stati affidati alla squadra di polizia giudiziaria specializzata e in particolare al personale del Corpo forestale. I lavori in una zona di massima tutela e di straordinario valore ambientale e paesaggistico sono iniziati da qualche tempo, l’edificio in costruzione è già ben visibile e ha un impatto non indifferente nell’ultimo tratto di una caletta. I pm qualche settimana fa hanno ricevuto una nota del Grig (Gruppo di intervento giuridico) ma ci sarebbero anche altre segnalazioni di privati. Ai magistrati è stato chiesto di verificare la legittimità dei lavori in corso, perché l’area «è tutelata con il vincolo paesaggistico ed è nella fascia costiera di massima tutela, così disciplinata anche dal piano paesaggistico regionale».
Permessi della Regione
Stando a indiscrezioni, le verifiche sin qui effettuate avrebbero fatto emergere la conformità dell’intervento ai permessi ottenuti dalla società immobiliare Mapo srl (sede a Porto Cervo, presidente del Cda, la commercialista olbiese Olivia Navone). I lavori sarebbero perfettamente in linea con le autorizzazioni del Comune di Loiri Porto San Paolo e con un provvedimento ad hoc della Regione, adottato durante il precedente mandato. Ma i pm starebbero verificando (per ora non ci sono indagati o contestazioni formalizzate) la legittimità degli atti amministrativi. Il problema è la presenza di una area classificata come Zona B a prevalente destinazione residenziale in un sito con dune e prossimo ad uno stagno. Già alla fine del 2024, il Grig aveva segnalato cantieri edili vicini al bagnasciuga, a Porto Taverna.
I tedeschi
La Mapo srl è riconducibile a diverse persone di cittadinanza tedesca. L’edificio in costruzione “sostituisce” la villetta (demolita oltre dieci anni fa) appartenuta a Reiner Peter Besuch, l’imprenditore tedesco sequestrato nel 1978 e mai tornato a casa.
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