Il processo

Portavalori, chiesti 147 anni di carcere 

Sollecitate 11 condanne e un’assoluzione per la banda dei sardi in Toscana 

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Un bottino milionario sparito nel nulla, in cambio di quasi un secolo e mezzo complessivo di carcere. È la richiesta di condanna avanzata ieri per il commando sardo accusato dell’assalto ai portavalori sull’Aurelia. Davanti al gup di Livorno Francesca Mannini il pm Ezia Mancusi ha chiesto complessivamente 147 anni e 8 mesi di reclusione per undici imputati, mentre per uno di loro è stata invocata l’assoluzione. Al centro del processo, con rito abbreviato, il clamoroso assalto del 28 marzo 2025 a San Vincenzo, nel Livornese, quando un commando entrò in azione sull’Aurelia prendendo di mira due furgoni della Battistolli che trasportavano 4,6 milioni di euro. I banditi con un’azione paramilitare portarono via 3 milioni.

Il blitz

L’azione fu preparata per mesi. Il commando studiò tragitti, orari e movimenti dei portavalori. La mattina del colpo i rapinatori bloccarono la carreggiata con veicoli piazzati di traverso costringendo gli automobilisti a fermarsi nel caos totale. L’Aurelia si trasformò in uno scenario da guerra. I banditi, armati di Kalashnikov a volto coperto, minacciarono le guardie giurate mentre altri bloccavano la strada con le auto incendiate. Poi l’esplosione. Il commando, utilizzò esplosivo per aprire uno dei blindati. Scena ripresa dagli automobilisti con gli smartphone. Video diventati virali e che consegnarono alle indagini la frase simbolo dell’assalto, «Ajo, tutti ci siamo», che portò alla pista sarda.

Le richieste

Per la Procura il gruppo agì con modalità paramilitari, capacità operative strutturate e pianificazione dettagliata. Le contestazioni pesantissime: rapina aggravata, detenzione e utilizzo di armi da guerra, furto e ricettazione. Nel dettaglio, il pm ha chiesto 12 anni per Antonio Moni di Castelnuovo Val di Cecina; 14 anni e 8 mesi per Franco Piras di Bari Sardo, Francesco Palmas di Jerzu, Salvatore Campus di Olzai, Renzo Cherchi di Irgoli, Francesco Rocca di Orotelli, Alberto Mura di Ottana e Salvatore Giovanni Antonio Tilocca di Bottidda. Otto anni per Nicola Fois di Girasole e 11 anni e 4 mesi per Marco Sulis di Villagrande Strisaili. Per Giovanni Columbu di Ollolai chiesti 14 anni e 4 mesi. Nel corso dell’udienza Rocca, Mura, Moni e Columbu hanno reso dichiarazioni spontanee. Diversa la posizione di Antonio Stochino di Arzana, per il quale è stata chiesta l’assoluzione: a lui veniva contestato esclusivamente il concorso nel furto di un’auto utilizzata dai rapinatori. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Lorenzo Soro, Marco Talini, Marcello Caddori, Andrea Nieddu, Giuseppe Talanas, Potito Flagella, Angelo Magliocchetti, Carlo Ambrosini, Antonio Mereu, Francesco Marongiu. A giugno spazio alle difese.

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