Il giuramento

Polizia, scuola in Sardegna per 150 nuovi agenti 

Nei prossimi mesi saranno assegnati ai reparti, oltre cento le donne che hanno partecipato al corso 

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L’alzabandiera, le note dell’Inno nazionale e un’emozione fortissima per chi di lì a poco realizzerà un sogno. Ieri la consegna degli Alamari oggi, per la prima volta a Oristano, il giuramento di fedeltà alla Repubblica: per i 149 agenti in prova del 231° corso allievi agenti della Polizia di Stato inizia un nuovo percorso che li porterà sui territori, subito in prima linea. Una scelta di vita per quei giovanissimi allievi, ben 107 sono donne, determinati a vestire l’uniforme ed «esserci sempre» secondo il motto della Polizia.

La scuola

Il Centro addestramento e istruzione professionale di Abbasanta rappresenta l’eccellenza nella formazione dei nuovi agenti. Nato come una sorta di quartier generale del reparto di polizia antiabigeato, poi nel periodo caldo del terrorismo si era sentita l’esigenza di avviare corsi specifici per gli uomini addetti alle scorte e alla fine degli anni Ottanta ecco il centro di addestramento per scorte e di perfezionamento per istruttori di guida. Dal 2020 poi è diventato anche scuola di formazione di secondo livello. Nel corso degli anni sono usciti oltre 9mila agenti, dopo corsi specifici e un addestramento a 360 gradi con personale e istruttori altamente qualificati. «Il corso dura dieci mesi – spiega Denise Mutton, primo dirigente e direttore del Centro di Abbasanta – la prima fase si svolge qui al Caip, poi per i quattro mesi conclusivi i ragazzi saranno assegnati a diversi reparti nei territori per completare il percorso».

Il 231esimo corso

Fra i 149 futuri poliziotti spicca una grande presenza femminile: ben 107 sono ragazze, il 46 per cento arriva da svariate parti della Sardegna mentre gli altri provengono dalla Sicilia, principalmente da Palermo. «La netta presenza di donne è legata soprattutto a un discorso di distribuzione degli allievi nelle nove scuole di formazione d’Italia – spiega Mutton, da novembre 2024 alla guida del Caip – ma è indubbio che le donne si stanno rendendo sempre più protagoniste all’interno della Polizia di Stato, anche in un ruolo di vertice». Un primato per il Centro di formazione di Abbasanta, che addirittura ha visto una propria allieva fra i migliori d’Italia ricevere gli alamari a Roma dalle mani del Capo della Polizia, il prefetto Vittorio Pisani. «Un risultato che ci inorgoglisce e ci spinge a credere sempre in questi ragazzi» aggiunge.

La cerimonia

Ieri c’è stato un primo momento di grande intensità per gli allievi durante la consegna degli alamari. «Un gesto simbolico e fondamentale che sancisce il passaggio da allievi ad agenti in prova – ha ricordato Denise Mutton - affidando loro la responsabilità e i valori della Polizia di Stato come la legalità, il servizio alla collettività, il rispetto della persona e fedeltà alle istituzioni». Cerimonia semplice davanti al questore di Oristano Giovanni Marziano, alla sindaca di Abbasanta Patrizia Carta, al commissario Francesca Uroni in servizio al Caip e per la prima volta ai familiari degli agenti. E dopo il rompete le righe sono stati proprio genitori, fidanzate e fidanzati ad appuntare sul bavero della giacca della divisa gli alamari dei loro ragazzi. Un gesto che ha reso ancora più emozionante il momento che anticipa la festa di oggi.

Per la prima volta la cerimonia del giuramento si svolgerà lontano dal Caip: sarà ospitata al Palasport di Oristano, una scelta logistica e organizzativa per garantire una migliore gestione dell’evento (in uno spazio ampio e coperto).

L’appuntamento è alle 10.30, ci sarà anche un video collegamento con il Capo della Polizia, il prefetto Vittorio Pisani, dalla scuola di Pescara. «Un segno di vicinanza nella grande famiglia della Polizia di Stato» conclude.

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