Sanità.

Policlinico, nuovo prelievo multiorgano 

Cuore, polmoni, fegato e reni già trapiantati a pazienti (non solo sardi) in lista d’attesa 

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Da una vita che finisce una speranza concreta per altre che lottano per proseguire: nuovo prelievo multiorgano nei giorni scorsi al Policlinico “Duilio Casula” di Monserrato. Grazie alla generosità dei familiari di una donatrice, spiega il dottor Marcello Saba, coordinatore trapianti dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, «sono stati prelevati cuore, polmoni, fegato e reni». Gli organi sono già stati trapiantati in Sardegna e nella Penisola, portando a compimento un gesto di grande generosità che ha offerto una possibilità concreta alle persone in attesa di trapianto, consentendo loro di continuare a vivere o di migliorare la propria qualità di vita.

Questo risultato, sottolinea Saba, conferma la solidità del percorso costruito negli anni testimonia «la generosità dei cittadini che esprimono in vita la volontà di donare, insieme a quella delle loro famiglie che, in un momento di profondo dolore, rendono possibile il prelievo e offrono una seconda opportunità alle tante persone in lista d'attesa».

I numeri del “Casula”

Nel 2025, al Policlinico due segnalazioni di potenziali donatori avevano portato a un prelievo; nel 2026 le segnalazioni sono salite a otto e i prelievi multiorgano a sei, con un incremento del 500%. «È il risultato della qualità dell'approccio multidisciplinare e della collaborazione tra le diverse competenze coinvolte nel raggiungimento di un obiettivo condiviso», prosegue Saba. «Questa sinergia consente il trasferimento dei pazienti in Rianimazione e permette, quando sussistono tutte le condizioni, che un potenziale donatore diventi un donatore effettivo, sempre nel pieno rispetto della volontà espressa in vita o della non opposizione degli aventi diritto».

Il quadro regionale

Il Policlinico non è isolato. «Stiamo vivendo un anno decisamente positivo in tutta l’Isola», spiega Pino Argiolas, responsabile dell’organizzazione di Prometeo, associazione dei trapiantati sardi: «Cresce il tasso di donazioni e quello dei trapianti effettuati, diminuiscono le opposizioni dei familiari al prelievo di organi. Il centro regionale trapianti, diretto e coordinato dal dottor Lorenzo D’Antonio, da cinque anni sta funzionando sempre meglio e in maggior collegamento col centro nazionale. Molto positivi i dati sui trapianti di fegato, in particolare, mentre per quelli di rene servirebbero più visite pre-trapianto: aiuterebbero a far incontrare la disponibilità di organi con i pazienti in attesa. Occorrono più risorse umane».

Marcello Saba ha ringraziato «i colleghi della Direzione medica, il personale della sala operatoria, della Rianimazione, dell'Anestesia, della Neurologia, del Laboratorio analisi, del Pronto soccorso e della Radiologia, oltre a tutti i reparti di degenza e al servizio ambulanze e trasporti». (m. n.)

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