Si accende la discussione in un Consiglio comunale di oltre 4 ore sulla futura “Casa del carnevale” in una riunione aperta anche ai maestri della cartapesta, che danno vita ai carri allegorici e che fino ad oggi hanno realizzato le opere nelle ex casermette al freddo e al gelo.
L’amministrazione propone l’utilizzo del capannone posto di fronte all’ospedale per ospitare la costruzione dei carri allegorici ed altre esposizioni tematiche. Ma la paura è che le società sportive possano perdere spazi al chiuso come sottolinea la consigliera di maggioranza Claudia Pinna (assessora allo sport fino al 31 dicembre scorso): «Sono abbastanza perplessa. Oltre i carristi avremo dovuto invitare alla riunione le società sportive perché il capannone nasce come struttura al chiuso proprio per loro».
La protesta
Molto critico anche il consigliere di minoranza Nicola Ennas: «Questo è un falso consiglio aperto, che serve a legittimare le decisioni di pochi. Il sindaco non ha incontrato le società sportive e neppure tutti i carristi. Si è arrivati in consiglio con un progetto pronto da 10 giorni e non condiviso. La maggioranza ha scartato qualsiasi altra ipotesi proposta anche dai carristi. Abbiamo approvato un documento in cui ho preteso una ulteriore modifica che, oltre a garantire uno spazio alternativo per lo sport, dia garanzie per tutte le associazioni carnevalesche».
Sulla stessa linea il consigliere Nicola Orrù: «Non si può pensare di fare un consiglio comunale aperto e risolvere i problemi con la bacchetta magica, come non si può pensare di togliere spazi alle società sportive per risolvere il problema carnevale. Si rischia di avere due problemi e non più uno, servono soluzioni concrete che mettano tutti nelle condizioni di poter svolgere le proprie attività». Molte riserve sono espresse dalla consigliera Emanuela Cruccu: «A fronte di ben sei gruppi carristi attivi la struttura ne ospiterebbe soltanto tre. Inoltre il capannone polivalente è attualmente l'unico spazio idoneo per gli allenamenti e i campionati di diverse realtà tra cui spicca il basket che si troverebbe letteralmente senza casa».
Il sindaco
Il sindaco Stefano Altea ribadisce che il Comune ha voluto condividere le scelte: «Per la prima volta abbiamo voluto utilizzare questa forma di adunanza per consentire una piena partecipazione democratica alle scelte dell'amministrazione su un tema molto sentito quale il futuro del carnevale. La necessità e urgenza deriva dall'inutilizzabilità per il futuro delle ex casermette per la realizzazione dei carri in quanto non sicure. Da questo l'amministrazione ha fatto diverse valutazioni in ordine agli immobili presenti e alle tempistiche. L'unico immobile che risponderebbe a queste caratteristiche risulta proprio il capannone polivalente però prima di decidere su questo era importante confrontarsi con il Consiglio per capire se, dopo dieci e più anni di esperienza comunale, avessero altri suggerimenti».
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