I tre maxi cartelloni pubblicitari, apparsi in questi giorni nel pieno centro abitato di Arbus, non piacciono ai cittadini e, mentre la protesta si è fatta sentire durante i lavori di installazione, il gruppo di minoranza “Avanti Arbus” ha già pronta un’interrogazione da discutere in Consiglio comunale. «L’indignazione – ricorda il consigliere Agostino Pilia – è ancora più forte perché il via libera è arrivato dall’Unione dei Comuni del Linas: di fatto l’amministrazione ha abdicato a un ruolo importante di pianificazione e promozione territoriale. In questo caso viene meno il rispetto dei valori paesaggistici: schermi di sei metri per tre in punti strategici del paese rappresentano un impatto ambientale rilevante. Le domande sono queste: tutto regolare? C’è il nulla osta paesaggistico?».
Intanto i cartelloni da alcuni giorni padroneggiano lungo la centralissima via Costituzione, vicino al campo sportivo Mario Peddis e al cimitero monumentale. Mette le mani avanti l’assessore all’Ambiente, Simone Murtas: «Premetto che non si tratta di un abuso, è stato realizzato nel rispetto del nostro regolamento, approvato dal Consiglio comunale, sulla disciplina della pubblicità, delle affissioni e delle procedure previste dalla normativa di riferimento. Pur non condividendo la scelta, gli impianti risultano conformi alle disposizioni vigenti e pertanto legittimamente autorizzati dagli uffici. Bocciando il progetto, avremmo corso il rischio di un ricorso per vie legali, esponendo così l'ente a sborsare fondi pubblici senza alcuna possibilità di un passo indietro. Non sarebbe una novità, ricordo che è già successo in passato per casi analoghi. Volendo, non resta che cambiare le regole».
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