Quartucciu.

Polemica politica sul Teatro Olata 

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Polemica dopo l’annuncio dell’intervento di copertura del Teatro Olata di Quartucciu. «In Consiglio comunale avevamo proposto di affrontare il tema all’interno di una strategia più ampia – dicono i consiglieri di minoranza Michela Vacca, Giovanni Meloni ed Efisio Perra –, a partire dall’Asse della Cultura, valorizzare il Parco Lineare e mettere in rete museo, biblioteca, Domus Art e tutti gli spazi della cultura e della socialità. Un sistema culturale integrato, capace di creare identità, attrattività e nuove opportunità. Purtroppo, in assenza di commissioni consiliari, le scelte vengono sempre più ricondotte alla sola maggioranza, con il rischio concreto che opere pubbliche e cultura diventino strumenti di propaganda elettorale».

Secondo Vacca e Meloni, coprire gli spalti non significa trasformare uno spazio in un vero teatro. «A una struttura capace di ospitare spettacoli e una programmazione di qualità servono insonorizzazione, impianti adeguati, servizi, foyer, biglietteria e altro ancora. Altrimenti si spendono risorse pubbliche per risolvere un’esigenza contingente, rinunciando all’occasione di creare un vero motore culturale e di socialità».

Pronta la replica dell’assessora alla Cultura Elisabetta Contini: «Più di una volta anche loro hanno riconosciuto che il Teatro Olata avesse necessità di un restyling. La struttura è già pianificata per la biglietteria, il bar, gli spogliatoi e quant’altro: vanno semplicemente rivisti e migliorati alcuni aspetti. Questo è solo uno step. Sicuramente arriveranno altri finanziamenti che ci permetteranno di migliorare ancora di più il teatro. Stiamo semplicemente portando avanti il programma con cui siamo stati eletti».

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