Il caso.

Poetto, caos e disagi alla Quinta fermata 

I bagnanti: l’accesso alla spiaggia libera è “sbarrato” dagli stabilimenti 

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Per arrivare alla spiaggia libera bisogna passare dagli stabilimenti. «Non è giusto», racconta la signora Michela Porcu, all’ingresso della Quinta Fermata. «Non si sa per quale motivo, ma quest’anno la porzione di spiaggia libera è più piccola e l’ingresso è “sbarrato” dallo stabilimento privato. Per una persona con difficoltà di deambulazione», per qualsiasi motivo, ma banalmente qualunque famiglia con un passeggino, «la passerella è fondamentale ma bisogna entrare nella parte dello stabilimento per raggiungere la porzione di spiaggia libera», aggiunge.

Premessa: i titolari dello stabilimento non hanno sbarrato niente e hanno le obbligatorie e regolari autorizzazioni alla concessione. Ma l’effetto che si è creato quest’anno è comunque quello, ed è frutto di un spostamento (autorizzato) della concessione dopo il passaggio del ciclone Harry dello scorso inverno che ha eroso parte della spiaggia.

Lo spostamento

Che cosa è successo, quindi? Che un paio di settimane fa, all’interno di un tavolo tecnico con Regione, Forestale, Capitaneria, Protezione civile, Comune, titolari delle concessioni, è stato autorizzato uno spostamento dello stabilimento che ha la concessione alla Quinta Fermata per proteggere il sistema dunale. In pratica, il passaggio del ciclone Harry, lo scorso gennaio, ha talmente modificato la spiaggia del Poetto in quel tratto che se la concessione fosse stata autorizzata come lo scorso anno e in quelli precedenti, lo stabilimento sarebbe finito o in mare o proprio sulla duna. Che, come noto, è parte di un ecofiltro ambientale che è tutelato perché ferma l’erosione e ha permesso al Poetto di subire danni minori di quelli che avrebbe avuto, con Harry, se non ci fosse stato. La Regione, dunque, ha dovuto adottare un atto di concerto per consentire gli spostamenti temporanei delle concessioni. «A seguito di segnalazione agli uffici, si sta chiedendo sopralluogo da parte di corpo forestale e capitaneria di porto per verificare l'esatto posizionamento», fanno sapere dalla Regione.

La spiegazione

Maria Annunziata Abis, titolare dello stabilimento (Golfo 2 della cooperativa Golfo degli Angeli) spiega che «il ciclone Harry ha causato delle notevoli variazioni morfologiche della spiaggia riducendone notevolmente la profondità»,in particolare nell'area della Quarta e Quinta fermata. «Conseguentemente, per poter garantire, anche per la stagione 2026, gli spazi dedicati alle attività balneari, ivi comprese quelle rivolte alle persone con disabilità e minori, abbiamo chiesto un riposizionamento della concessione ai sensi della delibera di Giunta regionale numero 17/30 del 15 aprile 2026. Al fine di rispettare gli spazi della spiaggia libera, la concessione è stata comunque ridotta ed è stato lasciato un varco di accesso alla spiaggia libera in prossimità della duna, oltre alla possibilità di usufruire delle nostre passerelle per accedere più comodamente e in sicurezza alla spiaggia libera interessata». Caso chiuso? ( ma. mad. )

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