Sinnai.

Pochi forni, antica panificazione a rischio 

Tradizione in bilico ma qualcuno resiste e prova a insegnare la vecchia arte 

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Un tempo le massaie di Sinnai si alzavano in piena notte per preparare il pane utile a sfamare una famiglia almeno per una settimana. Un lavoro duro. La pasta si lavorava a mano, poi si passava alla cottura nel forno a legna realizzato col mattone sardo.

Una tradizione che rischia di scomparire. Oggi è seguita da poche famiglie e resta nei racconti dagli anziani. Qualcuno però cerca di resistere e di allungare la vita de “su pani fattu in domu” occupandosene in prima persona o realizzando mostre.

In passato

A Sant’Isidoro da almeno quattro anni durante la festa del patrono degli agricoltori la tradizione si unisce alla devozione e all’arte attraverso la preparazione de “su pani pintau”, il pane decorato, e del pane da consumare quotidianamente come il civraxiu, su coccoi e su strippiddi, che si preparava impastando la crusca.

«Per fortuna in paese c’è ancora qualche forno», dice Adele Pireddu, «io stessa in alcune occasioni continuo a fare il pane con mia madre Vitalia Orrù, che ha 91 anni e conosce i segreti di un tempo. I sapori e i profumi sono legati soprattutto al tipo di semola e alla legna utilizzate per preparare il forno alla cottura: meglio usare soprattutto “sa modditzi”, cioè il lentischio, e “su mudregu”, il cisto».

La mostra

Ma l’occasione per rilanciare o non far dimenticare del tutto il passato arriva anche con la confezione e la mostra de “Su pani pintau”, il pane che ha fatto la storia nell’antica civiltà contadina di Sinnai.

Lo scorso aprile è stato anche proposto il secondo corso gratuito, con la partecipazione di alcune decine di donne di Sinnai, Sestu e altri centri del Campidano.

Nel salone parrocchiale di Sant’Isidoro c’era proprio Vitalia Orrù, alla quale è stato consegnato un attestato di merito per il suo passato di maestra in quest’arte. Con lei Margherita Angioni, Ignazia Ledda, Silvana Tola, Adele Pireddu, Debora Pusceddu, Maria Bonaria Palmas. Sono state loro a insegnare per alcune ore come preparare i due pani storici di Sinnai: “Su peu de boi” e “S’Arenada”.

Pro Loco

La Pro Loco quest’anno ha proposto anche la quarta edizione de “le Vie del pane”. «Per l’occasione abbiamo avuto la la disponibilità di un’antica abitazione col forno a legna, l’esposizione della semola, della farina e del pane», ha detto la presidente Paoletta Asuni, «sono davvero pochi i forni ancora in attività».

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