La denuncia.

«Pochi agenti, la sicurezza è a rischio» 

L’affondo del Siap: 160 poliziotti in meno e sempre più servizi da svolgere 

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Poliziotti cagliaritani in difficoltà: circa 160 in meno rispetto all’organico previsto e costretti a occuparsi di una serie di servizi, dalle manifestazioni in città alla gestione del fenomeno dell’immigrazione, sempre più numerosi. Non solo. Cagliari, da quando è stato soppresso il commissariato di Sant’Avendrace, è l’unica Città Metropolitana a non avere un presidio “di zona”. All’orizzonte, a livello nazionale, ci sono tante battaglie: un contratto da rinnovare, la previdenza dedicata per chi è stato assunto dopo il 1996 e la necessità di riconoscere un rischio infortunio elevato con tutele maggiori per gli agenti. Una situazione, quella dipinta dal sindacato di Polizia del Siap, «disastrosa» con il «rischio collasso» molto vicino se non ci saranno interventi concreti. Questi argomenti sono al centro dell’incontro di stamattina, nella questura cagliaritana, con il segretario generale nazionale, Giuseppe Tiani, quello aggiunto, Massimo Zucconi Martelli, accompagnati dal regionale, Daniele Rocchi, e dal provinciale, Mauro Aresu.

Sempre meno

«Siamo impegnati nelle assemblee sul territorio nazionale», sottolinea Tiani, «per denunciare la situazione difficile degli organici della Polizia di Stato e raccogliere le testimonianze. Purtroppo anche nella Provincia di Cagliari, tra Questura e commissariati, i problemi sono numerosi». I numeri sono impietosi: 160 tra sovrintendenti e agenti in meno rispetto alla pianta organica prevista di 563. «Questo», spiega il segretario generale nazionale del Siap, «si ripercuote sul lavoro quotidiano degli agenti che fanno il possibile per evitare conseguenze negative sulla qualità del servizio. Ma è innegabile che meno poliziotti significhi meno pattuglie». Anche perché le attività da svolgere sono impegnative: più servizi durante le manifestazioni per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica e la gestione continua del fenomeno dell’immigrazione».

I commissariati

Zucconi Martelli ricorda un altro aspetto allarmante: «Siamo l’unica Città metropolitana senza commissariato di zona. Non solo rivendichiamo la necessitò di riaprire il commissariato di Sant’Avendrace ma chiediamo anche che ne venga aperto uno nella zona del Poetto, soprattutto per la gestione della movida tra la primavera e l’autunno». E la carenza d’organico riguarda anche le specialità: «Si raggiungono percentuali del 30 per cento in meno nella Polizia Postale, così come nella Stradale e nella Polizia di Frontiera. Per non parlare della situazione dei commissariati di Quartu, Carbonia e Iglesias, che ha una sede a dir poco imbarazzante».

Il contratto

Il sindacato ha avviato un dialogo con il Governo ma la questione «organici» non è l’unica all’ordine del giorno nella trattativa, complicata, con il ministero dell’Interno. «Oltre a chiedere che ogni 100 agenti che andranno in pensione ne vengano assunti 120», spiega Tiani, «stiamo rivendicando un aumento contrattuale più alto rispetto al 5,4 per cento proposto, ma anche una previdenza dedicata per evitare che i poliziotti, assunti dopo il 1996, vadano in pensione con un mensile da fame».

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