Decimoputzu-Uta.

Piscine chiuse, nuotatori in trasferta  

Munzittu: «Lavori a buon punto». Angioni: «Forse si riapre a dicembre» 

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Da anni si rincorrono le promesse di riapertura della piscina, ma ancora oggi le strutture di Decimoputzu e Uta sono chiuse. I cittadini sono costretti al pendolarismo per poter fare attività fisica, con trasferte a Elmas e a San Sperate. Dopo anni di disagi sembra tuttavia che la riapertura di entrambi i servizi sia vicina. Da Uta, il sindaco Paolo Angioni assicura che, «a dicembre, se tutto va come previsto, la piscina riaprirà i battenti». Da Decimoputzu, invece, il primo cittadino Antonino Munzittu non dà tempi certi, limitandosi a confermare «che i lavori procedono».

Storie tormentate

La piscina di Decimoputzu è chiusa da sei anni, e anche se per l’avvio dei lavori erano stati assegnati 400mila euro dall’Unione dei Comuni, il contenzioso tra il Comune e l’allora gestore ha bloccato l’iter. Durante l’ultima alluvione anche gli spogliatoi sono stati danneggiati. A Uta la struttura è chiusa da tre anni: il Comune, dopo un controllo della Asl, aveva fatto alcuni interventi ma la società che la gestiva non era più interessata. Per ulteriori lavori sono stati spesi 500mila euro.«Lavori che però non bastavano», spiega il sindaco di Uta Paolo Angioni. «Quando siamo stati eletti a giugno, siamo andati a visitare la piscina: impossibile aprirla al pubblico. Abbiamo stanziato ulteriori 220mila euro e crediamo che la piscina sarà riaperta a dicembre. La ditta sta ultimando i lavori di manutenzione straordinaria, con piano antincendio, riqualificazione energetica, videosorveglianza e vasca di compensazione. Dopo tre anni di chiusura questa situazione non è più accettabile, per questo siamo intervenuti da subito con una variazione di bilancio». Inoltre, continua il sindaco, «abbiamo contatti con la società che dovrà gestirla e siamo quasi pronti».

L’iter degli interventi

Il sindaco di Decimoputzu Antonino Munzittu dice che, «stiamo procedendo all’affidamento dei lavori per lo spogliatoio dopo i danni causati dall’alluvione, un cedimento strutturale di una piccola parte». Gli interventi generali sono iniziati da oltre un anno, «ma la maggior parte dei 400mila euro impegnati sono già terminati. Abbiamo già ristrutturato e messo a norma tutta la parte vasca, cambiato tutti gli infissi, gli impianti». Manca soltanto, assicura il sindaco, «mettere in sicurezza una parte degli spogliatoi». Quando finiranno i lavori? «Spero il prima possibile», dice Munzittu.

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