Assemini.

Piscina, legittimi i canoni comunali  

La società Acquasport condannata a versare 210mila euro al Municipio 

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Le ultime novità sulla piscina comunale di Assemini arrivano dal Palazzo di Giustizia di Cagliari. L’amministrazione municipale ha infatti ottenuto una significativa vittoria legale contro la società Aquasport, ex gestore dell’impianto. Il Tribunale civile di Cagliari ha condannato in primo grado l’Acquasport a pagare la somma di 210 mila euro, la somma dei canoni concessori reclamati dal Comune per un periodo che va dal 2013 al 2022.

I giudici hanno inoltre rigettato integralmente le richieste della società che gestiva l’impianto sportivo asseminese, che chiedeva invece un risarcimento di oltre 248mila euro al Comune per presunti vizi dell’impianto e inadempienze dell’Ente. Aquasport dovrà anche farsi carico delle spese di giudizio. Ma probabilmente la causa legale proseguirà davanti ai giudici della Corte d’Appello.

I danni

Nonostante il successo legale, lo stato della struttura rimane critico. Dalla chiusura definitiva avvenuta il 31 luglio 2023, la piscina è stata oggetto di incuria e atti vandalici. Una perizia tecnica datata ottobre 2025 ha evidenziato come l’assenza di manutenzione e i furti di componenti elettriche e idrauliche abbiano compromesso la funzionalità dell’opera. Secondo la relazione dell’ingegnere incaricato, per riaprire l’impianto sono necessari interventi di riqualificazione stimati in circa 2,5 milioni di euro. Oltre ai danni strutturali, pesano gli episodi di cronaca, come l’intrusione di alcuni adolescenti nell’ottobre 2023 che ha portato a denunce presso l’autorità giudiziaria e ha reso necessario un potenziamento della vigilanza privata e della videosorveglianza.

Il futuro

Per far fronte a questi costi ingenti, l’amministrazione comunale ha individuato nel partenariato pubblico-privato la strada per la rinascita. L’iter è già in fase avanzata: «Nel luglio 2025 - ha spiegato il sindaco Mario Puddu - è stata presentata una preliminare manifestazione di interesse da parte di un operatore economico, mentre a novembre è stato pubblicato l’avviso per la messa a disposizione dei dati agli altri operatori. La procedura seguirà ora un iter comparativo per individuare la proposta migliore che garantisca la riqualificazione e la gestione futura».

L’iter

Mentre l’opposizione in Consiglio sollecita risposte rapide, gli uffici comunali hanno attivato il supporto del “Dipartimento per la programmazione e coordinamento della politica economica” per gestire la complessità dei piani economico-finanziari e monitorare gli impatti sulle finanze pubbliche.

«In tempi stretti verranno individuate le proposte da sottoporre a valutazione comparativa basata sulla fattibilità e sul piano economico-finanziario. Il soggetto che presenterà l’offerta migliore sarà nominato aggiudicatario», ha concluso il sindaco Mario Puddu.

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