Il Cagliari di ieri ha provato a tenere testa all’Inter e, nonostante il risultato alla fine non lo abbia premiato, è rimasto in partita fino al 95’ e ha sperato con quel calcio d’angolo sull’ultima azione, dove anche Caprile è salito in area per cercare il colpaccio finale che però non è arrivato. Motivo per cui Fabio Pisacane cerca di evidenziare il maggior numero di indicazioni positive: «A cominciare dagli applausi dei tifosi alla fine, la cosa che mi è piaciuta di più», sottolinea. «Questo vuol dire che la gente ci riconosce di aver dato tutto, al netto dell’avversario. Però penso che l’Inter abbia meritato la vittoria e, per onestà di cronaca, non so se il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto».
La gara
Non è riuscito a tirare in porta il Cagliari ieri sera, ma l’arrembaggio finale – con le occasioni di Obert e soprattutto Adopo (lo specchio l’aveva trovato, ha salvato Bisseck) che seguono quella precedente di Fadera – è il segnale di una squadra viva. Che però, secondo Pisacane, non ha dato il 100% nell’approccio: «Abbiamo sbagliato troppo a centrocampo, facevamo fatica ad accorciare e si è visto sul gol», recrimina il tecnico napoletano. Che preferisce la ripresa: «Dove i cambi ci hanno dato qualcosa di più, ci siamo distribuiti meglio e siamo stati bravi. Questo ci ha permesso di alzare il baricentro e mettere qualcuno nel proprio ruolo». Ha poi provato la mossa del doppio centravanti, Kevin Carlos e Borrelli, per gli ultimi assalti: «Per questo non ho nulla da rimproverare alla squadra, abbiamo tracciato la strada e anche questa sconfitta ce la indica».
Le novità
Il Cagliari che si vedrà già giovedì in Coppa Italia contro il Verona, così come lunedì prossimo contro il Lecce per completare il trittico alla Domus, sarà inevitabilmente diverso da quello di ieri perché il mercato (in chiusura domani alle 20) sta portando diverse novità. Fra cui Gagliardini e Massolin: «Siamo una squadra giovane, per questo vogliamo inserire qualche giocatore che possa guidarli nei momenti di tempesta», la spiegazione di Pisacane che si riferisce proprio all’ex Inter, Monza e Verona. «Gagliardini, come qualche altro ragazzo arrivato già da un po’, ha le carte in regola per farlo, poi sarà il campo a dirci che squadra abbiamo costruito».
Mentalità giusta
Per Pisacane, anche nella sconfitta il Cagliari ha mostrato un volto ben definito. «Sono fiducioso, perché i ragazzi fanno quello che provano e vogliono farsi riconoscere», gonfia il petto. «Voglio una squadra che sappia anche perdere, quando accade, ma che nelle difficoltà rimanga sempre aggrappata alla partita. È la nostra mentalità che ci ha permesso di non andare sotto di due-tre gol a fine primo tempo, e che ci rende orgogliosi di essere rimasti dentro la gara anche contro l’Inter». Sui singoli, loda l’esordio di Ciervo («Non si è mai allenato con noi e solo sabato è stato tesserato») e non condanna Fazzini («Non ha mai giocato nell’ultimo anno, ha fisiologicamente bisogno di tempo»). Ma l’incoronazione è per Kofler: «È potenzialmente da Nazionale, ha l’atteggiamento che mi piace».
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