Assemini. «Si affrontano due compagini attrezzate per obiettivi diversi. L’Atalanta ha un organico forte, ma noi vogliamo portare avanti la nostra idea senza presunzione ma anche senza complessi. Vogliamo fare la nostra gara». Fabio Pisacane mostra il petto alla Dea. Ha avuto buone sensazioni anche nell’ultimo allenamento, prima di presentarsi in sala stampa. Crede nella strategia preparata in settimana ed è convinto di avere gli uomini giusti per portarla avanti oggi a Bergamo. «Siamo consapevoli, nelle nostre reali possibilità, di ciò che possiamo fare anche contro una squadra così forte», ribadisce l’allenatore del Cagliari da Asseminello prima di lasciarsi l’Isola alle spalle.
I protagonisti
Mina titolare? «È una possibilità», ammette Pisacane. «Yerry si sa gestire. Ha iniziato la stagione solo dal 7 agosto, stava riprendendo la condizione quando ha avuto un affaticamento. Lo abbiamo voluto preservare. Ma non ha mai smesso di allenarsi, in personalizzato o parzialmente in gruppo». È pronto a ricevere il testimone da Rodríguez che «in settimana ha sofferto di mal di gola e viene da tre gare consecutive». Non solo: «Deiola nelle gare precedenti era stato costretto a lasciare il campo per gestire i carichi. Kofler poi sta benissimo. In questo momento in difesa ho tanta scelta», prende tempo il tecnico che saluta e ringrazia l’ex Gaetano per quanto fatto l’anno scorso, ma si tiene stretto Winks. «Un play play», sottolinea soddisfatto. «Oggi il centrocampo ha caratteristiche diverse che si avvicinano di più alle nostre idee», tiene poi a precisare».
L’attesa
Prima convocazione per Sugawara. «Ha qualità, un bel piede, è bravo anche nel calciare le punizioni, in carriera ha fatto qualche gol di pregevole fattura. Sa difendere, ha una buona frequenza di passo, sa giocare anche dentro il campo. Ha caratteristiche che si vanno anche a compensare con quelle di Zé Pedro», spiega Pisacane, felice per le pre convocazioni in azzurro di Romano e Maldini. «Avere dei calciatori nel giro della Nazionale valorizza il lavoro di tutti». A proposito del fantasista milanese: «Sa che qualcosa deve ancora metterla dentro. Abbiamo parlato dopo la partita con il Lecce e gli ho detto che deve essere arrabbiato. Non si deve cullare sul gol ma deve concentrarsi su altre cose che avrebbe potuto fare e che, invece, non ha fatto». Torna, invece, a disposizione Carlos. «Perdere una madre è qualcosa che non può esistere. Ma da quando è tornato, ha trovato subito la forza per isolarsi. Vuole spingere forte, il calcio può essere un buon alleato in questo momento difficile».
«Forza Mattia»
Un pensiero anche per Felici, tradito dal crociato per la seconda volta in nove mesi: «Perdiamo freschezza e la possibilità di poter ribaltare un piano gara in qualsiasi fase utilizzando il suo uno contro uno. Mattia sa che è un colpo durissimo. Ma noi lo aspettiamo». Proprio ieri l’esterno romano si è operato: «Da oggi inizia la discesa, forza e coraggio», il suo nuovo guanto di sfida attraverso Instagram.
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