Serie A.

Pisacane: il ritiro è stato importante È una finalissima  

«La panchina a rischio? Dipende dai risultati dalla prima giornata» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Assemini. Dal suo sguardo traspare tensione (agonistica) e ottimismo (misto a speranza) allo stesso tempo, e ha una carica addosso contagiosa, sprigiona da tutti i pori. «Sono convinto che alla fine trionferemo. Dobbiamo solo scavallare questo momento, come già abbiamo fatto in passato. Le sensazioni sono positive», mostra così il petto alla crisi Fabio Pisacane, mentre lancia il guanto di sfida dalla pancia di Asseminello, dove si è appena conclusa la rifinitura. E a chi che gli chiede se la sua panchina possa dipendere dal risultato della partita con la Cremonese, l’allenatore del Cagliari risponde così: «Dalla prima giornata la mia panchina dipende dai risultati. Lo so da quando ho iniziato a intraprendere questo percorso. Non eravamo fenomeni quando vincevamo e non siamo brocchi ora. Mi sono preso questa responsabilità dall’inizio e sono convinto di portarla a termine»

Più frecce nell’arco

«Sì, è una finalissima, non si può etichettare diversamente. In ognuno di noi ci deve essere voglia di rivalsa e mi auguro di conquistare l’intera posta in palio», chiarisce subito il tecnico napoletano, spiegando poi il senso del maxi ritiro: «Dopo otto partite non vinte, era giusto trascorrere più tempo insieme per ricompattarci sempre di più». Tutti convocati eccetto Pavoletti, Felici e Idrissi. «Recuperiamo alcune frecce, c’è più scelta, soprattutto davanti», sottolinea sollevato il tecnico che si tiene volentieri la pressione, condividendola, però, con la concorrenza: «A sette giornate dalla fine abbiamo tutti pressione. Il calcio ti illude, bisogna stare sempre in campana. La Serie A non perdona».

La linea e i protagonisti

Sfida a 360 gradi. «Ci sarà un caldo torrido e mi auguro di vedere il più possibile freschezza atletica». Quanto pesa l’esperienza in gare come questa? «È importante, certo. Ma bisogna tenere conto anche di altri fattori. La spensieratezza a volte può pesare allo stesso modo». E sull’utilizzo part time di Zappa (imprescindibile sino a gennaio), Pisacane tiene ancora una volta a precisare: «È un giocatore importante per senso di responsabilità e attaccamento. Ha pagato l’infortunio prima della gara con la Juventus, il fatto che avessimo trovato una quadra nelle tre vittorie e l’esplosione di Zé Pedro. Nonostante questo, ha sempre dato il massimo ogni volta che è stato chiamato in causa ed è uno di quelli che ci può portare alla salvezza». Il ritorno di Luperto? «Sono felice di vederlo. E quando lo vedrò, lo abbraccerò», la premessa. «All’inizio non ci siamo presi, pian piano, però, ci siamo avvicinati e capiti». Sul collega grigiorosso Giampaolo, infine: «Si è fatto apprezzare tanto in questi anni e non ha bisogno di tempo per fare certe letture o trasmettere i suoi messaggi alla squadra».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?