L’allenatore.

Pisacane: il Monza? Non fidiamoci della classifica 

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Assemini. «Se dovessimo concentrarci sulla classifica, rischieremmo di sbatterci il muso». Guardia alta, altissima. Fabio Pisacane non si fida del Monza, e non lo manda a dire dalla pancia di Asseminello, nella conferenza stampa pre gara. Quasi volesse mandare un ultimo messaggio alla squadra prima della partenza. «Ci aspetta una partita difficile contro una squadra che sta sotto-performando e che ha un’identità forte. Ci vorranno responsabilità, fame e organizzazione», afferma l’allenatore del Cagliari che sfrutta l’occasione per elogiare pubblicamente Juric: «Vorrei fargli i complimenti, è stato per me fonte di ispirazione».

Punti sudati e pesanti

«Al netto di ripensamenti dell’ultim’ora, è la partita per far giocare le due punte», l’anteprima del tecnico rossoblù che rivive con soddisfazione e orgoglio il percorso fatto sin qui dal Cagliari. «Quando si giocano appena sei partite vale tutto e niente», la premessa. «I punti non te li toglie nessuno, però, e sappiamo quello che abbiamo dovuto fare per portarli a casa. Abbiamo affrontato due partite in casa da bollino super rosso contro Inter e Juventus, oltre a tre trasferte difficili». Testa alta, dunque. Testa all’obiettivo.

La squalifica

Dopo il battibecco con Spalletti è arrivato un turno di squalifica sia per lui che per il tecnico bianconero. Non potrà essere pertanto in panchina oggi. «Mi dispiace non essere accanto ai ragazzi, mi pesa», ammette Pisacane. «Ho fiducia nel mio secondo. Una delle mie fortune è stata incontrare Giacomo Murelli: si è buttato pienamente in questa avventura con me un anno fa pur avendo un determinato curriculum, con uno scudetto vinto nella precedente esperienza. Mi fido ciecamente di lui e del mio staff, prepariamo sempre insieme le gare, e lo ringrazio per avermi dato fiducia quando c’era scetticismo nei miei confronti».

Fazzini e Deiola

Pisacane si sofferma anche sui singoli. Fazzini sta giocando meno? «Lui è un ragazzo che fa parte della rosa del Cagliari, ha giocato quasi sempre. In questo momento sto facendo altre scelte, ma non perché ci sia un caso Fazzini: teniamo conto delle esigenze delle singole partite. Tornerà a giocare e potrà esprimere le sue qualità che sono elevate e si conoscono». Deiola meglio in difesa che a centrocampo? «Dietro si trova a suo agio. Anche la settimana scorsa ha fatto vedere cosa bisogna mettere dentro le partite e ci ha dato massima disponibilità. Abbiamo quattro centrali di alto livello: chi gioca fa bene e chi entra fa bene. Ho l’imbarazzo della scelta, concordo con chi dice che in questo momento Alessandro sta facendo meglio dietro che in mezzo».

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