San Sperate.

Pioggia di euro per lavori e siti storici 

Attesi da anni, ecco i 12 milioni all’Unione Comuni del Basso Campidano 

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«Un lavoro ambizioso da circa 12 milioni di euro che ci permette di intervenire su siti anche di interesse storico, puntiamo a eseguire i lavori entro la fine del 2026». È in sintesi il progetto dell’Unione dei Comuni “Basso Campidano: arte, sport e buon cibo a un passo dalla città”. A parlare è il presidente dell’Unione, Massimo Pinna, anche sindaco di Villasor: racconta di una serie di interventi il cui iter è stato a tratti «difficoltoso» e lungo, ma ora finalmente avviato.

La soddisfazione

È una «grandissima soddisfazione» per Stefano Annis, sindaco di Nuraminis, dove sono stati «avviati finalmente i lavori di completamento di un’incompiuta inserita nei programmi elettorali negli ultimi trent’anni». È il restauro e completamento di Casa Mudu: sarà un centro polifunzionale di inclusione socioculturale. «Un tassello fondamentale nel centro storico di Nuraminis. Entro il 2026 dovrebbe essere completato», continua Annis. «La riqualificazione, con la realizzazione della pavimentazione stradale in pietra, porterà alla rigenerazione urbanistica dell'intera area del Montegranatico, la chiesa della Madonna del Rosario e la chiesa di San Pietro». Solo per questo progetto c’è un milione e 350mila euro, cui si aggiungeranno altri 325mila euro regionali e 40mila dal bilancio comunale.

Lungo elenco

La lista comprende tutti i Comuni dell’Unione. A Monastir alcune operazioni sarebbero già partite: si programmano il recupero e la valorizzazione della Fortezza di Baratuli (800mila euro), il completamento del centro sportivo polifunzionale Santa Lucia (170mila) e un percorso ciclo-pedonale nel Parco Monte Zara (780mila). A Ussana il miglioramento delle terme romane (280mila) e la riqualificazione del ponte Segafenu (270mila). A San Sperate un centro espositivo culturale (un milione e mezzo) e una struttura nel parco Pixinortu (300mila). A Samatzai centro polifunzionale (500mila), Sa Pinnetta (500mila), Su Nuraxi, Chiesa Santa Barbara e Domus Abis (250mila a progetto). A Villasor interventi su case campidanesi (300mila), Parco S’Isca (450mila), Su Pardu (400mila) e Castello Siviller (600mila). E un milione per interventi territoriali su tutti i Comuni.

L’attesa

Il protocollo d’intesa era stato firmato nel 2021, ma l’iter è stato più lungo del previsto. «Vogliamo creare attrattiva senza dover guardare alla città, anche se siamo molto vicini a Cagliari. Abbiamo tanti siti storici nei nostri paesi», chiude Pinna. «Vogliamo portare turismo. Ora abbiamo tutte le autorizzazioni».

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