Pasquetta

Pienone per spiagge e musei La stagione 2026 parte bene 

A Cagliari clima mite e grande folla tra Poetto, Su Siccu e Castello 

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Il primo assaggio della stagione estiva, dopo mesi di pioggia, è valso subito un bagno di folla tra spiagge, musei e lungomare. Per Pasquetta, Cagliari ha riscoperto sole e temperature miti: quasi mai viste da novembre in poi, ricomparse proprio per il giorno di festa.

Cagliaritani e turisti non hanno perso tempo, sfruttando il meteo favorevole con le temperature oltre quota 20 gradi, per una giornata al sole e all’aperto. Poetto, Castello e Su Siccu, giusto per fare alcuni esempi tra i luoghi simbolo, sono stati presi d’assalto. E più di qualcuno – di tutte le età – ha anche fatto il bagno.

Al mare

Pranzo al Poetto: un grande classico di Pasquetta e non solo. Alle 13, la fila è lunga oltre un chilometro: due colonne di auto occupano tutta viale Poetto, a partire dalla rotonda alla fine di Ponte Vittorio sino a quella di Marina Piccola. E, una volta arrivati a destinazione, lo scenario non cambia: c’è da girare a lungo per trovare un parcheggio, visto che sono più o meno tutti occupati.

Nel pomeriggio, identico scenario di traffico in via Lungo Saline per il rientro. Chi ha scelto il Poetto si divide tra Marina Piccola, i chioschi, i ristoranti sul mare e gli stabilimenti. Tutti punti che hanno pesantemente risentito del maltempo, in particolare del passaggio del ciclone Harry a fine gennaio, e che ora possono respirare e guardare con ottimismo alla stagione estiva.

C’è spazio non solo per mangiare e prendere il sole, ma anche per “testare” il mare fra bagni e giri in barca. «È la prima volta in stagione per me, visto che il tempo era sempre brutto: sono rimasto in mare un’ora, fino a Calamosca e dietro la Sella del Diavolo», racconta Alberto Congiu dalla Prima fermata, appena uscito dall’acqua con la sua canoa. «L’augurio è poterlo rifare tante altre volte. Finalmente una bellissima giornata, con bonaccia, pochissimo vento e mare piatto. Sembra arrivata la primavera, speriamo continui così».

Primi tuffi

«Io il bagno lo faccio tutto l’anno, ma fra gennaio e marzo è stato complicato». Marco Pilia è un habitué del Poetto, solo che per tutto l’inverno in acqua è riuscito a entrare pochissime volte. «Il lungo periodo col brutto tempo è stato terribile, ero riuscito a nuotare circa 15 giorni fa ma poca roba: adesso si ricomincia». Non ha però avuto necessità di riambientarsi: «In acqua c’era freddo restando fermi, muovendosi si stava bene. E ho anche preso il sole».

Il percorso pedonale e ciclabile della spiaggia dei Centomila torna a riempirsi, tra chi cammina tranquillamente e chi preferisce transitare in bici. Per non parlare dei runner. Stesso discorso a Marina Piccola: «Ne abbiamo approfittato, non vedevamo l’ora di fare un po’ di mare e di poter stare al sole», dichiarano Grazia Casu e Denise Murtas. «Per Pasquetta, assieme a degli amici abbiamo deciso di fare un picnic in spiaggia e passare la giornata all’aperto».

Ma la Pasquetta dei cagliaritani non ha previsto soltanto il Poetto come unica tappa. Anche a Su Siccu sono in tantissimi, così come al molo Ichnusa e nel lungomare al porto. Una zona, quest’ultima, che peraltro a breve vedrà conclusa una significativa prima parte dei lavori, giusto in tempo per l’America’s Cup di vela.

In centro

Per chi non è amante della spiaggia, o voleva qualcosa di diverso dal mare, l’attrazione principale è stata Castello coi suoi monumenti e musei, ma anche con la possibilità di ammirare Cagliari dall’alto. Le file sono soprattutto sulla scalinata del Bastione, dove c’è da attendere a lungo per entrare alla Passeggiata Coperta per la mostra su Tutankhamon.

Poco più in alto, al Palazzo di Città, prosegue il grande successo per la mostra del pittore Antonio Ligabue che da fine novembre ha conquistato i visitatori. «Non avevamo mai visto questi quadri dal vivo, ne abbiamo approfittato», affermano Ernesto Mascia e Tiziana Pusceddu, arrivati da Maracalagonis. «Ci piacciono molto queste attività, per Pasquetta abbiamo deciso di andare a vedere mostre e monumenti».

Ad affollare il capoluogo anche numerosi turisti. «È stato bello poter visitare la Torre di San Pancrazio e quella dell’Elefante, così come pranzare in un ristorante alla Marina», la soddisfazione di Janusz Jaros, proveniente dalla Polonia. «Sarà una vacanza di una settimana, l’obiettivo è girare anche altri luoghi della Sardegna. È una città bellissima, con una grande vista e un’ottima accoglienza». Gli fanno eco due turisti arrivati dalla Scozia, alla Pinacoteca: «Abbiamo goduto della giornata di sole e del clima mite, per ammirare la vista da Castello».

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