La polemica.

Piazza Sant’Efisio negata a “Sa Ruga” «Strappo da ricucire» 

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Il sipario su Sa Ruga è calato domenica, ma a Stampace resta aperta la polemica sulla mancata concessione della piazzetta di Sant’Efisio per gli spettacoli del festival di strada. Una frattura tra organizzatori e Arciconfraternita del Gonfalone sulla quale interviene il Comune, nel tentativo di riportare il dialogo. «Dispiace che attorno a una manifestazione culturale importante si siano create tensioni e incomprensioni», afferma Marta Mereu, presidente della commissione Cultura. «Sa Ruga è diventato un patrimonio culturale della città. Abbiamo cercato di favorire il dialogo e continueremo a farlo».

A innescare lo scontro il diniego dell’Arciconfraternita, proprietaria della piazzetta, perché il festival, spiega il presidente Andrea Loi, «non è stato ritenuto compatibile con la nostra attività». Gli organizzatori contestano anche la chiusura della chiesa durante gli spettacoli, mentre Loi precisa che durante il giorno era aperta. Per Mereu occorre ricucire lo strappo: «Le esigenze dei residenti, il rispetto dei luoghi e delle tradizioni, così come il diritto alla cultura, non devono essere considerati interessi contrapposti». E conclude: «Non possiamo permettere che ciò che nasce per unire le persone finisca per diventare motivo di divisione».

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