Turismo e fede

Piace il Cammino di Bonaria 

I primi pellegrini in arrivo dalla Penisola: esperienza meravigliosa 

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«Partiremo il 19 dicembre da Olbia, dedichiamo le vacanze al Cammino. Lo facciamo anzitutto per fede. Cammineremo anche a Natale, faremo la vigilia a Sarule con i nostri figli». Le parole di Nicoletta e Serafino Ruoni, nella biblioteca Satta di Nuoro, raccolgono idealmente il testimone di chi quel percorso che dalla chiesa di San Simplicio a Olbia giunge alla basilica di Bonaria a Cagliari l’ha già fatto. «Sono appassionato di Sardegna, non di Cammini», premette il cagliaritano Domenico Gallo che domenica arriva alla meta dopo aver marciato per 353 chilometri, attraversato l’Isola e collezionato tanti ricordi. Tutti i pellegrini, compresi quelli giunti da Arezzo, Latina e Germania, sono entusiasti dell’esperienza. «Cammino stupendo». «Una Sardegna unica. Conoscevamo l’Isola delle spiagge, è stata una scoperta meravigliosa, nei Cammini mai trovata un’accoglienza tanto bella».

Da Usellus a Quartucciu

«A Usellus sta per partire un ostello con 30 posti letto per i pellegrini, sul modello del Cammino di Santiago», annuncia Antonello Menne, presidente dell’associazione “Cammino di Bonaria”, fresco di riconferma. Un atto concreto a sostegno delle piccole comunità che è uno degli obiettivi del percorso tra fede e natura: 29 centri abitati, 133 strutture ricettive coinvolte. Nell’arco di 14 giorni il Cammino propone tappe speciali come quella nel carcere minorile di Quartucciu. «Il 12 dicembre saremo lì per inaugurare il tracciato verso Monserrato». L’ex garante regionale per i diritti dell’infanzia, Rossana Menne, richiama l’importanza di dialogare con i ragazzi ospiti della struttura.

«Vorrei ringraziare l’associazione per aver pensato ai ristretti di Badu ’e Carros, è stato un momento di inclusione importante. I ragazzi ne parlano sempre», dice Giovanna Serra, garante dei detenuti di Nuoro.

La scuola

«È stata una scelta educativa consapevole, volevo che per i ragazzi fosse un cammino spirituale universale, a cui ognuno può dare un significato particolare», dice Francesca Rosa Palmas, vice preside del liceo scientifico Fermi di Nuoro. Guida gli studenti presenti ieri alla biblioteca Satta dopo aver fatto a settembre la tappa da Badu ’e Carros a monte Gonare. «Le nostre comunità hanno bisogno di vedere le vostre magliette gialle», dice il sindaco di Sarule, Maurizio Sirca. «Sono felice di vedere tanti ragazzi, è un pubblico che sa di comunità», sottolinea Alessandra Corrias che esordisce come presidente della Fondazione per la biblioteca Satta a cui Menne assicura: «Prendiamo un impegno, i pellegrini possono fermarsi qui per la credenziale. Regaliamo un timbro alla Satta». Il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu e Lisetta Bidoni, delegata della Provincia, sottolineano l’importanza, nel nome della pace e del dialogo, come pure delle ricadute economiche. «Auguro lunga vita al Cammino», dice Daniela Falconi, sindaca di Fonni e presidente regionale dell’Anci.

A cinque mesi dall’inaugurazione, 80 volontari vigilano sulla cura del percorso. «Non prenderemo un centesimo dalle casse pubbliche, abbiamo fatto tutto con le donazioni silenziose di molte persone», dice Menne, affiancato da Francesco Calledda “Zigheddu” che con i suoi 87 anni è l’ambasciatore più applaudito del Cammino.

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